QUALCHE NEO NEL GOVERNO MONTI

Premesso che governare un paese come l’Italia è sempre cosa ardua(sembra che Mussolini –c he non era uno stupido-abbia detto: “Non è difficile governare il popolo italiano – E’ impossibile“) e che lo sia maggiormente in questa drammatica congiuntura appare ovvio.
In un nostro articoletto pubblicato da “Cartalibera“ il 20 novembre 2011 dal titolo “Governo Monti: i suoi membri sono tutti donne ed uomini d’onore ….ma…“ manifestavamo qualche perplessità circa la possibilità che i vari ministri, esponenti del sistema universitario, dell’avvocatura, dell’establishment bancario etc., avessero la forza d’imporre alle categorie di provenienza le dure misure che la situazione rende necessarie dato che, stando alle dichiarazioni del prof. Monti, terminato il mandato ministeriale, i membri del suo Governo non si sarebbero candidati a cariche politiche e sarebbero rientrati nei ranghi d’origine.
Non avevamo, però, preso in considerazione che membri dell’Esecutivo potessero offrire materia di critiche non infondate.
Ci riferiamo ai casi del Sottosegretario Melanconico, di cui scrivemmo su questo foglio il 14 u.s.,a quello del responsabile per l’Editoria, Patroni Griffi,alle dichiarazioni inopportune del Sottosegretario al Ministero del Lavoro, l’enfant prodige prof. Martone, di cui da alcuni (v.” Libero” del 28 u.s. ) vengono messi fortemente in dubbio i meriti accademici.
Ci sembra tutto ciò molto pericoloso per l’immagine del Governo (anche nei fori internazionali) perché l’opinione pubblica potrebbe trarre la convinzione che la c.d. casta dei politici è stata sostituita da quella dei professori e dei potentissimi “grand commis del’ E’tat”, segnatamente dai vari magistrati amministrativi, talché, come scrivemmo nel già menzionato nostro articoletto sul caso Melanconico, troverebbe conferma il principio da noi formulato parafrasando Tacito: ”In corruptissima republica plures jurisperitissimi” (= In uno Stato corrottissimo sono numerosi gli esperti di diritto).

Share

2 comments for “QUALCHE NEO NEL GOVERNO MONTI

  1. giorgio castriota s.m.b.
    3 febbraio 2012 at 19:54

    I rilievi del sig. Giuseppe Quarto mi sembrano nel complesso fondati.
    Nel mio scritto ho solo toccato un aspetto del problema generale.

  2. 1 febbraio 2012 at 17:53

    Caro amico,
    in questi giorni orribili per l’Italia , sia sotto il profilo politico, sia finanziario, mi viene dal cuore scrivere questa lettera al nostro presidente del consiglio.
    Politici ed economisti ci propinano mille soluzioni per risolvere il problema.
    Si interrogano se e meglio la patrimoniale, l’ICI anche sulla prima casa, lotta all’evasione fiscale, aumento dell’Iva, della benzina, sigarette e tasse varie.
    Io non sono ne un economista ne un intellettuale, ma un semplice persona che a lavorato 50 anni ma anche a mio livello risulta evidente che il problema dello stato italiano e semplicemente che esso spende e sperpera troppo.
    Sig. Presidente pagherò volentieri il bollo di 100 euro sul mio cc/corrente bancario se lei mette in cassa integrazione a 1.000 euro mensili la gran parte dei 4.600 dipendenti di palazzo Chigi che sono molto di più dei 1.337 del Cabinet Office di David Cameron.
    Pagherò volentieri l’aumento della benzina se lei eliminerà affitti 35 milioni di euro l’anno che la camera paga .
    Pagherò volentieri l’aumento del contributo Inps se eliminerà le doppie e triple pensioni sono che sono migliaia e molte per importi di decine di migliaia di euro al mese.

    Andro volentieri in pensione 5 anni più tardi se lei da una sforbiciata ai dipendenti di camera e senato che costano mediamente 137.525 euro. Cioè 19 mila più dello stipendio dei 21 collaboratori stretti di Barack Obama,
    Paghero volentieri l’aumento dell’ IVA se lei eliminerà le migliaia di enti inutili produttrici semplicemente di consigli di amministrazione e di stipendi fuori da ogni logica .
    Pagherò volentieri gli l’IMU sulla mia prima casa se lei metterà un tetto di 50.000 euro all’anno per le decine di migliaia di burocrati della pubblica amministrazione, dipendenti senza nessuna responsabilità managgeriale o rischio di licenziamento.
    Vede sig. Presidente quando la sig.ra Angela Merkel le dice che l’Italia può farcela da sola, intende dire che lei può fare proprio quei tagli che io le suggerisco.
    Sig. Presidente non vada con il cappello in mano in giro per l’Europa a chiedere aiuti, non facciamo bella figura e mortifica tutti gli imprenditore che fanno valere nel mondo le proprie genialità e spirito di iniziativa.
    Chiedo che il suo governo che prima di decidere nuove tasse, usi la scure e tagli questi sprechi e privilegi, senza raccontarci che non si possono toccare i diritti acquisiti, i privilegi non sono mai acquisiti, sono semplicemente un furto ai danni dei cittadini. Ascolti la voce di quei movimenti siciliani che sono spontanei e disperati, la disperazione e sempra cattiva consigliera,
    Sig. presidente se davvero riuscirà ad ottenere questo risultato ritornerebbe la fiducia sull’ Italia e lo spread verso i Bund si abbasserebbe immediatamente,
    Sig. Presidente ascolti la voce dei milioni di imprenditori che sebbene abituati a lavorare sodo e a mai lamentarsi si sentono schiavi di questo castello burocratico che lo stato si e dato e che pesa come un macigno sulle spalle delle persone che lavorano d’avvero e che tirano la carretta con enormi sacrifici.
    Maggiori tasse risolvono solo momentaneamente il problema ma non lo eliminano alla radice
    Giuseppe Quarto
    Club L’Imprenditorie.
    Via Canneto 7
    Brescia
    Tel 030 347099

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *