Anno: 2011

QUELLO CHE NON CI PIACE NELL’USCITA DI SCENA DI BERLUSCONI

Questo giornale non è mai stato pro o contro Berlusconi. I problemi del Paese non sono nati con Berlusconi e non si risolvono d’incanto con la sua uscita di scena (temporanea o definitiva che sia).

Il Paese ha bisogno ormai da almeno 30 anni di una rivoluzione liberale e liberalista, come quella fatta da Margaret Thatcher che ha risollevato la Gran Bretagna da un declino che pareva inesorabile.

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CHI ESULTA PER LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI E IERI S’INDIGNAVA CONTRO LE BANCHE, NON HA CAPITO GRANCHE’

La folla esultante. Il Caimano si è dimesso. Si canta “Bella ciao”. Il vertice del PDL prima della partenza verso il Colle è paragonato al Gran Consiglio. In trepidante attesa per Piazzale Loreto un cialtrone rivendica la paternità di un atto cialtronesco. Il lancio delle monetine contro l’auto del Presidente del Consiglio, che si avvicina al Quirinale. “L’ho fatto io, l’ho lanciata io”. È il coordinatore del Popolo Viola, al soldo dell’Idv.

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L’IRAN COSTRUISCE L’ATOMICA E IL MONDO HA UN GROSSO PROBLEMA IN PIU’

L’Iran sta costruendo la bomba atomica. Lo dice ufficialmente l’Aiea, portando le prove, argomentando, partendo dal punto di vista di un ente neutrale, della “comunità internazionale”, dell’Onu. Il fatto che Teheran stesse portando avanti un programma militare nucleare clandestino, parallelamente a quello civile legale, era una cosa sospetta da almeno 9 anni. Ma finché erano dissidenti iraniani ad affermarlo, o fonti di intelligence israeliane o statunitensi, c’era sempre, comunque, la possibilità di difendersi dietro alla tesi della “cospirazione” ai danni dell’Iran.

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IL DIRETTORIO FRANCO TEDESCO E LE BANCHE

Romano Prodi , qualche settimana fa., in una intevista a proposito del cosiddetto Direttorio franco-tedesco ha dichiarato : «Un disastro, perché spinge alla diffidenza gli altri paesi e umilia gli organismi comunitari. Direi che questo direttorio rappresenta uno degli errori più gravi degli ultimi anni”.
Come non essere d’accordo.

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SALUS REIPUBLICAE SUPREMA LEX ESTO

In questi giorni convulsi in cui gli attacchi della speculazione finanziaria verso il nostro paese si fanno sempre più pericolosi tanto più che le possibile difese ad opera dell’Unione Europe e degli altri organismi internazionali vengono approntate con una lentezza ragguardevole appare evidente l’impellente necessità di fornire all’opinione pubblica, nazionale ed internazionale,agli altri Governi ed agli operatori finanziari internazionali un segnale non equivoco della volontà dell’Esecutivo di adottare rapidamente misure volte a stimolare la crescita economica e ridurre il fardello del debito pubblico.

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