Anno: 2011

LA BUROCRAZIA CHE UCCIDE IL PAESE

Pochi giorni fa è apparsa una lettera sul Corriere dell’architetto Francesco Garofalo che, a partire da un caso personale, racconta uno dei grandi mali del Paese: la burocrazia cieca che impedisce l’iniziativa imprenditoriale. Se Monti vuole risanare il Paese è da qui che bisogna partire. Pubblichiamo il testo integrale della lettera:

«Io, quel bando e le leggi Il ministro Passera ci aiuti»

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CON I TEA PARTY CONTRO UN FISCO OPPRESSIVO

“Sabato 26 novembre dalle ore 14.30 il Tea Party Italia – referente ufficiale per l’Europa dei Tea Party Patriots USA – darà vita ad una importante manifestazione a Milano in P.za S. Babila a cui aderiscono moltissimi movimenti e associazioni liberali italiane. E’ la prima manifestazione nazionale di tutti i Tea Party del nostro paese contro l’invasione dello stato nella vita dei cittadini, contro un fisco oppressivo e una politica incapace di agire per il bene del paese.

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LA LITURGIA DEGLI ANTIBERLUSCONIANI: FESTEGGIANO UNA LIBERAZIONE CHE NON E’ MERITO LORO

Ci corre l’obbligo di precisare questo non per difendere il cavaliere, anzi. Il giudizio sul suo conto – e sia consentito: il giudizio su di lui da parte liberale – è e resta durissimo e nettissimo.

Ma non ci pare che sia utile l’entusiasmo liberatorio che troppi politici dell’ex opposizione di centro-sinistra hanno facilmente sventolato. E non è utile proprio perchè assai poco credibile. Il governo Monti non passerà le consegne, in un futuro prossimo, ai vertici dell’esarchia, come fece Badoglio nel 1944 coi rappresentanti delle varie componenti politiche dell’antifascismo.

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PER RIPAGARE SENZA SACRIFICI IL DEBITO PUBBLICO TRASFORMIAMO L’ITALIA IN UN PARADISO FISCALE

Ad ammazzare il popolo e l’economia di tasse qualsiasi tiranno e predone è buono, non ci volevano tanti professoroni e manager…
Ciò che è impopolare lo è perché è contro il popolo, e una tassazione impopolare che manderebbe l’economia in una recessione irreversibile è esattamente l’opposto di ciò di cui ha bisogno il nostro paese.

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SFIDARE PECHINO SENZA AVER SOLDI

Non è facile comprendere la nuova strategia americana. La notizia della settimana, sulla politica estera dell’amministrazione Obama, è certamente l’annuncio dell’apertura di una nuova base dei marine in Australia. Sarà completata nel 2016, a copertura del teatro Pacifico del Sud, volta a fronteggiare la Cina e le sue mire espansioniste.

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NEL 2012 L’EURO RISCHIA DI SALTARE ?

L’Unione Monetaria è anche stata ed è tuttora un vincolo non indifferente per uscire dalla crisi. Lo stesso Lorenzo Bighi Smaghi ha detto che il nostro Paese non cresce perché è stato rinchiuso e imbrigliato nella “camicia di forza” dell’euro. Invece le altre valute nazionali rimaste autonome (ad es. Gran Bretagna, Danimarca, Svezia,ecc.) in questi anni hanno avuto performance economiche migliori rispetto a quelle dei Paesi dell’Europa.

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“GOVERNO MONTI: I SUOI MEMBRI SONO TUTTI DONNE ED UOMINI D’ONORE… MA…”

Fermo restando che il governo guidato dal Sen. Prof. Monti è, stante la situazione in cui versa il paese, la soluzione piu’ valida, e ciò malgrado la procedura non troppo ortodossa sotto il profilo costituzionale seguita, al fine di rasserenare l’esasperato clima politico e cercare di risolvere senza troppi indugi gli immani problemi italiani (come, d’altra parte, auspicammo negli articoli apparsi su “Cartalibera” il 10 ottobre ed il 4 novembre u.s.), esaminando la sua composizione qualche perplessità sorge, tuttavia, spontanea.

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IL SUPPLENTE

Con tempi consoni alla gravità del momento, l’Italia ha un premier in pectore, il prof. Mario Monti. Non pochi commentatori hanno alzato il sopracciglio proponendo analogie con altri governi del Presidente, che peccherebbero di un deficit di democraticità.
Ora, la nostra è e resta una repubblica parlamentare, dove i cittadini eleggono il Parlamento che, nelle forme previste dalla Costituzione, vota la fiducia all’esecutivo. Il mito dell’elezione diretta del premier è infondato giuridicamente, nonostante l’illusione data dalle schede elettorali.

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