Anno: 2011

PROF. FORNERO: BOCCIATA!

Diceva Leo Longanesi di Benedetto Croce che “non capisce, ma non capisce con autorità e competenza.” Speriamo che lo stesso giudizio non abbia a darsi, a cose fatte, al Presidente Monti ed al suo “wonderteam” di Ministri tecnici.

Il sospetto che la manovra Monti sia la manovra di qualcuno che non capisce che il problema italiano, assieme a quello di un “quick fix” sui conti che rassicuri i nostri creditori, è il livello insostenibile della spesa pubblica, legato alla mancanza di crescita, è già stato segnalato da molti: speriamo che il Nostro abbia pronta una “fase 2” in questa direzione, senza la quale non avrebbe senso lasciar campare, per dei liberali, questo governo fino al 2013.

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QUELLA VALANGA DI SOLDI AI PARTITI

I finanziamenti illegali ai partiti da parte di imprenditori, faccendieri e perfino cooperative dilagano più che mai. Gli enti pubblici locali sono in buona parte divenuti macchine per incanalare il denaro alla politica. Importanti personalità economiche attaccano le degenerazioni dei politici. Nei partiti personali, con il controllo del denaro pubblico, i capi diventano i padroni dei loro stessi iscritti. L’ingente (e fasullo) rimborso spese elettorali è ormai una voragine che ingoia miliardi della collettività contro la volontà di tutti. In questo orizzonte è doveroso chiedersi senza demagogia se si può andare avanti su questo registro o se, invece, si devono trovare metodi alternativi sul terreno decisivo di “soldi & partiti”.

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ALBERTO MINGARDI: NELLA MANOVRA POCHE NOVITA’. E POCA CRESCITA

Alberto Mingardi è il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni, il think tank votato alla causa del libero mercato in un Paese corporativo e ad alto tasso di statalismo. Una sfida avvincente, che fa di questo laboratorio di idee e policy paper un unicum affascinante, un riferimento autorevole nella frastagliata galassia dei liberali italiani. L’enfant prodige con un maestro d’eccezione come Sergio Ricossa oggi ha trent’anni. Prima che ne scriva sul Wall Street Journal, gli rivolgiamo alcune domande sulle misure annunciate dal governo.

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L’ABBUFFATA DELLE ENERGIE RINNOVABILI

La potenza fotovoltaica istallata in Italia ha superato i 12 mila megawatt. Secondo le mie stime i relativi sussidi scaricati sulle bollette elettriche delle famiglie saliranno nel 2012 ad oltre 6 miliardi l’anno. Una cifra imponente se paragonata al gettito dell’aumento dell’1% dell’IVA, meno di 4 miliardi, o della prevista reintroduzione dell’ICI sulla prima casa, 3,5 miliardi. Sussidi destinati a crescere ulteriormente e da pagarsi per i prossimi 20 anni per un ammontare complessivo quindi di oltre 120 miliardi!

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MONTI, TASSE E PUTTANE

Al pio, austero Professor Monti mi permetto di dare questo consiglio: prima di ritassare le nostre case, sulle quali già pesa una opinabile IRPEF, metta le mani – si fa per dire- nelle tasche delle prostitute.

La legalizzazione della prostituzione è del resto esigenza talmente ovvia, che dovrebbe reclamarla non “Cartalibera”, ma il Presidente Napolitano. Il gettito fiscale derivante, cospicuo quanto l’ esercito di professioniste/i e , suppongo, le loro tariffe, sarebbe frescura deliziosa nelle gole riarse del bilancio, ma è solo una di tante buone ragioni.

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Il problema della concessione automatica della cittadinanza allo straniero che nasce in Italia

I – Il compagno Presidente Napolitano giorni fa ha chiesto con veemenza che, in base al principio dello “jus soli”, venga prevista la concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro paese.
Naturalmente il prof. R iccardi, fondatore della Comunità di S.Egidio, neo Ministro per l’Integrazione, ha plaudito alla richiesta presidenziale.
Per valutare la validità o meno della proposta del Capo dello Stato (che ad alcuni è suonata quasi come un “diktat”) occorre “in primis” verificare come stanno le cose sotto il profilo giuridico in questa materia.

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