IL CORRIERE DELLA SOLA

Diceva Samuel Butler: “non mi preoccupa mentire, ma odio l’inaccuratezza”. Magari si potesse dire lo stesso del “Corriere della Sera”, divenuto ultimamente, soprattutto nella sua versione online, di una inaccuratezza che inclina alla menzogna. Inaccuratezza posta, ovviamente, a servizio della Divinità di riferimento del “Corriere” di questi ultimi anni, il Politicamente Corretto. Vediamo qualche esempio. Poiché è p.c. aizzare all’odio contro gli evasori, ecco apparire il seguente cubitale titolo: “Evasione Fiscale quintuplicata negli ultimi trenta anni”.

Ah ! Maledetti! Dagli addosso agli affamatori del popolo ! Cinque volte più numerosi ! colpa di Berlusconi ! Così almeno è portato a pensare l’ingenuo lettore. A me pareva strano, ho letto l’articolo. L’evasione è aumentata di cinque volte, ma in termini nominali: come dire che i vostri stipendi, inconsapevoli e anziani lettori, sono esplosi nello stesso periodo, perché non guadagnate più un milione e mezzo al mese, con il quale vivevate degnamente, ma ben tremila €, con i quali malamente sopravvivete. Nel testo si dice che in effetti la quintuplicazione è formale, mentre quella reale è una duplicazione. Peccato però che l’indice costo vita 1980-2010 segnala che cento lire del 1980 corrispondono proprio a circa 500 lire del 2010 ! Quindi, apparentemente, l’evasione non è cresciuta affatto. E’ inoltre bene, di questi tempi, paragonare la Milano di Pisapia al Paradiso Terrestre Equo e Sostenibile, e la Roma di Alemanno alla dantesca Città Dolente. Il Corriere spara quindi un titolone, “Roma costa il doppio di Milano”. ‘Azz! penso, vuoi vedere che gli onorevoli fanno bene a lamentarsi ? Poi leggo l’occhiello: “Servizi pubblici”.

Ah bè, solo di quelli parlano, mi dico. Scopro però che il costo non è dei “servizi pubblici”, ma solo degli asili nido. La notiziona, mendacemente riverniciata, è che gli asili costano al contribuente il doppio a Roma che a Milano (ed in generale molto più al sud che al nord). Sai che scoperta, tra l’altro. Penultimo, più subdolo esempio. Al Corriere imperversa un tuttologo, incessante mitraglietta del politicamente correttissimo, che fu un simpatico e leggero articolista ed è oggi invece una sorta di Ipersuocera, cioè un malato di logorrea che spara sentenze sullo scibile umano, accanendosi in genere contro l’ Homo genericus Italianensis col tono di chi dice “io ho molto viaggiato, e vi ammonisco, o bruti, che all’estero si fa così!” (il massimo del provincialismo, en passant). Il Severgnini dunque, di lui si parla, dovendo mettere altri bollini politicamente corretti sulla sua scheda punti, fieramente difende il Saviano, colpevole di grave strafalcione grammaticale su Twitter.

Ma quale errore, dice, è una simpatica espressione di genuinità mettere l’apostrofo a casaccio, poveracci voi che non capite. Sarà così, non so, mah! Ma se è così, perché una settimana prima il Corriere ospitava a piene colonne una satira di una cattiveria esagerata e sgradevole, e inspiegabile dato l’irrilevante soggetto, contro l’On. del PDL Biancofiore, rea anch’essa di qualche errore di ortografia nelle sue comunicazioni on-line ?

Ultimo caso, per non diventar pedante. Il Corriere pubblica, a sei mesi dall’insediamento, un sondaggio sul gradimento dei Milanesi per Pisapia. Avete dubbi sull’esito ? Ma certo! È quasi un plebiscito! Il 62% esprime giudizi positivi, solo il 26% negativi, astenuti gli altri. Ma che strano, penso, e leggo meglio. Disaggregando i giudizi in funzione del voto espresso alle comunali, il Pisa raccoglie quasi il 90% di consensi tra i suoi elettori (i delusi li conosco tutti io, evidentemente), ma solo una infima minoranza tra gli elettori della Moratti, e circa il 40% dei non votanti o votanti per altre liste. La media, signori, non fa 62, né quella dei negativi 26: poiché alle elezioni, su 10 milanesi 4 hanno votato Pisapia, 3 la Moratti, e 3 altri partiti o si sono astenuti, i dati emergono, per il Sindaco, assai meno confortanti.

Per cui delle due l’una: o il sondaggio è stato fatto coi piedi, senza alcuna contezza statistica, oppure i dati sono stati manipolati. Quale che sia la risposta, ancora complimenti al “Corrierone”.

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3 comments for “IL CORRIERE DELLA SOLA

  1. Mauro
    31 dicembre 2011 at 20:04

    Invito alla lettura: Luigi Einaudi, Miti e paradossi della giustizia tributaria, in L.Einaudi, Scritti economici, storici e civili, Mondadori, 1973

  2. Enzo Meani
    23 dicembre 2011 at 15:37

    A proposito degli strafalcioni,conditi in salsa di incrollabile sicumera,ammanniti con deprimente frequenza dal sempre cerchiobottista Corrierone,ricordo il recente intero paginone in cui ci veniva spiegato come e perchè la banconota da 500 euro sarebbe andata in breve fuori corso dato che il Governo tecnoplutocratico in carica avrebbe limitato per Legge i pagamenti in contanti a 300 euro(sic).
    Si dice che il diavolo stia nei dettagli,ma non appare proprio un dettaglio il fatto che il valore nominale massimo della carta-moneta legittimamente circolante nell’area Euro,appunto 500 euro, non possa essere autarchicamente stabilito da un singolo Governo nazionale.
    Viene da ricordare la battuta di Longanesi,spesso richiamata da Montanelli e purtroppo sempre valida per non pochi “professionisti”dell’informazione:”fare il giornalista non è poi tanto male;è pur sempre meglio che lavorare!”.
    Sereno Natale e frizzante 2012!

    Enzo Meani

  3. 22 dicembre 2011 at 20:19

    Cosa dire ? Come sempre Gianbattista è bravo, chiaro e lucido. Mi piacerbbe vederlo in posti rilevanti nella politica italiana.
    Purtroppo non è solo il nostro Corrierone a lasciar scrivere così. Sono state dette una infinità di sciocchezze da un certo tipo di giornalismo sugli spread, sulla borsa, sulla immagine di Berlusconi ( che ha anche lui le sue megagne) e dei suoi effetti sulla finanza e l’economia. E nessuno si è poi scusato. Non è facile trovare da leggere cose serie sull’economia, sulla finanza, sulle tasse e sul bilancio dello Stato. Anche un certo giornalismo ( ma sì, lo ripeto, insieme a certi industriali, politici, magistrati, bottegai, preti, professionisti, casalinghe e noi italiani) aiuta l’Italia ad essere quella che è e a non venirne fuori.
    Cerchiamo comunque noi di essere qualcosa di meglio rispetto a quelli dei quali giustamente ci lamentiamo.
    Sul sito http://www.studiliberali.it trovate una infinità di questi esempi.
    Buone Feste!
    Adriano Teso

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