“LA C.D. PRIMAVERA ARABA SI STA TRASFORMANDO IN UN INVERNO PER LA DEMOCRAZIA?”

“Carta Libera” ospitò il 14 ottobre u.s. un nostro articoletto dal titolo “La primavera araba è già finita?” in cui manifestavamo forti dubbi circa le probabilità dell’avvento di regimi effettivamente democratici in Egitto, Libia, Tunisia (il Marocco non aveva ancora deciso di procedere ad elezioni).
A distanza di quasi due mesi la situazione delineatasi in quell’area sembra,purtroppo, confermare i nostri timori.
Le elezioni svoltesi in Tunisia e Marocco,infatti, hanno visto l’affermazione,anche se con percentuali diverse, di partiti d’ispirazione islamica. In Marocco i risultati elettorali potrebbero avere un’incidenza meno negativa sul processo di democratizzazione del paese grazie all’influenza moderata del Sovrano che gode di un notevole prestigio tra la popolazione.
La tornata elettorale iniziata gli scorsi giorni in Egitto, che prenderà fine solo a marzo 2012 (cui seguirà,salvo imprevisti, nel giugno p.v. l’elezione del Presidente della Repubblica) sembra,come era peraltro non difficile prevedere,confermare la preferenza dell’elettorato per il partito “Libertà e Giustizia” dei Fratelli Mussulmani (ben radicati, segnatamente nei quartieri poveri delle grandi città, grazie anche alle loro organizzazioni caritatevoli) e – cosa ancor piu’ preoccupante – per quello dei piu’ integralisti Salafiti “Al Nour”.
In Libia non hanno avuto luogo elezioni ma anche in questo paese la presenza di gruppi islamici ben organizzati non è trascurabile. La situazione sembra poi essere complicata dalle già emerse rivalità tra le tribu’ della Tripolitania, quelle della Cirenaica e quelle berbere del meridione libico.
Un “leitmotiv” che sembra accomunare,però, tutti questi paesi è il richiamo alla “Shari-a “,la legge islamica.Da quel che è dato capire ad essa dovrebbero conformarsi tutti i cittadini anche i non islamici.
Il che sarebbe molto pericoloso. Di qui i timori di nuove persecuzioni manifestati in Egitto dai Copti (=10 % della popolazione) che da anni sono vittime di attentati e vessazioni.
Considerando che le entrate da turismo hanno rappresentato fino agli scorsi anni una voce molto importante della bilancia dei pagamenti egiziana (25% c.a. delle entrate in valuta estera), di quella della Tunisia (20%c.a.) e del Marocco (20%c.a.), risulta evidente che il protrarsi di situazioni d’instabilità sotto il profilo dell’ordine pubblico e, comunque, della libertà religiosa ridurrebbe in misura ancor maggiore di quella registrata quest’anno i flussi turistici e,forse,gli investimenti diretti dall’estero.Già quest’anno in Egitto si é registrata una flessione dell’entrate da turismo per circa 1 miliardo di dollari (- 1 milione di turisti).
Ne conseguirebbe in tali paesi un aggravarsi della crisi economica in atto e,naturalmente, del tasso di disoccupazione che è già molto elevato con le conseguenze sotto il profilo sociale ed anche politico immaginabili.
La miseria (In Egitto il P.I.L. “pro capite” del 2010 è stato di 6200 dollari;in Tunisia di 9200 dollari; in Marocco di 4900 dollari) facilita ovunque il compito degli estremisti.
Le rivoluzioni non avvengono,in genere, se la popolazione è satolla!
Dobbiamo quindi attenderci un Africa Settentrionale ancor piu’ povera (eccezion fatta,forse, per la Libia che ha una popolazione scarsa ed immense riserve di petrolio e gas), quindi piu’ irrequieta e, probabilmente, piu’ estremista e ,quasi sicuramente, poco democratica?
Cassandra,figlia di Priamo e di Ecuba, amata da Apollo, ottenne dal dio il dono della profezia ma essendoglisi rifiutata fu condannata a non essere mai creduta. Continuò, infatti, a predire la caduta di Troia ma non fu ascoltata dai suoi concittadini e fu anzi oggetto d el loro scherno.
Caduta Ilio fu violentata da Aiace di Oileo quindi assegnata come preda di guerra ad Agamennone cui predisse,inascoltata, l’uccisione al rientro in patria. Omicidio che avvenne per mano di Egisto e della moglie fedifraga Clitennestra la quale uccise anche la povera Cassandra.
Speriamo che non ci sia riservato lo stesso destino!
Saremmo anzi ben lieti di sbagliarci nel formulare queste previsioni pessimistiche!

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2 comments for ““LA C.D. PRIMAVERA ARABA SI STA TRASFORMANDO IN UN INVERNO PER LA DEMOCRAZIA?”

  1. 21 luglio 2014 at 18:55

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