“GOVERNO MONTI: I SUOI MEMBRI SONO TUTTI DONNE ED UOMINI D’ONORE… MA…”

Fermo restando che il governo guidato dal Sen. Prof. Monti è, stante la situazione in cui versa il paese, la soluzione piu’ valida, e ciò malgrado la procedura non troppo ortodossa sotto il profilo costituzionale seguita, al fine di rasserenare l’esasperato clima politico e cercare di risolvere senza troppi indugi gli immani problemi italiani (come, d’altra parte, auspicammo negli articoli apparsi su “Cartalibera” il 10 ottobre ed il 4 novembre u.s.), esaminando la sua composizione qualche perplessità sorge, tuttavia, spontanea.
Scorrendo i “curricula”, peraltro di indubbio pregio sia sotto il profilo tecnico che sotto quello privato (ovvero il non coinvolgimento in scandali o scandaletti), vien facile, infatti, notare che le persone che ne fanno parte provengono, in larghissima parte, dal mondo accademico,da quello dell’alta finanza, e della burocrazia. Questa circostanza potrebbe, ”prima facie”, rappresentare un aspetto positivo del nuovo Esecutivo giacchè non si possono proporre o adottare provvedimenti validi qualora non si conosce a fondo la materia.
Vi sono , tuttavia,come in tutte le cose umane, i c.d. “rovesci della medaglia”.
Ad esempio, come nel caso di Corrado Passera (Ministro dello Sviluppo, dei Trasporti e delle Infrastrutture) l’esser stato fino a qualche giorno fa amministratore delegato di Banca Intesa San Paolo, rappresentante della stessa nel patto di sindacato di RCS-Media Group e nel Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana etc., gli consentirà, se necessario, di proporre o di adottare provvedimenti che confliggono con gli interessi del mondo da cui proviene e nel quale, verosimilmente, esauritasi la vita del Governo Monti, rientrerà?
Del pari il neo Ministro dell’Istruzione, prof. Francesco Profumo, Presidente del C.N.R., Rettore del Politecnico di Torino, sarà in grado di portare a compimento la riforma dell’Università iniziata coraggiosamente dall’on.le Gelmi, scontrandosi, se fosse indispensabile, con le resistenze di molti suoi ex colleghi che – sia detto per il dovuto rispetto della verità – non sono del tutto immuni dalla responsabilità dell’assurda organizzazione dell’insegnamento accademico in Italia (una miriade di Università e di sedi secondarie, di corsi sovente utili solo a consentire ai docenti di potersi fregiare del titolo di professore e di percepire uno stipendio sicuro ed al relativo personale amministrativo di avere il famoso “posto fisso”, la creazione di una marea di laureati destinati, stante la frequente vacuità delle discipline loro insegnate, alla disoccupazione)?
Ed ancora: la prof.ssa Paola Severino,Pro Rettore dell’Università LUISS (Ateneo della Confindustria), avvocato attivissimo del Foro Romano,potrà efficacemente cercare di migliorare le farraginose procedure giudiziarie italiane senza scontrarsi con le resistenze dei suoi ex colleghi e la corporazione dei Magistrati? Il pensiero che tra non molto ritornerà probabilmente alla professione forense potrà frenare -magari inconsciamente- la sua “vis “ riformatrice?
Gli stessi maliziosi (alcuni li definirebbero “abietti”) interrogativi potrebbero formularsi nei confronti del titolare del Ministero della Difesa, l’Amm. Di Paola, e di quello del Ministero degli Affari Esteri, l’Amb. Terzi di Sant’Agata.
Non desideriamo, però, che qualcuno ritenga giusto applicare a questo scriba il detto “Lingua maliloquax mentis indicium malae” (= La lingua maldicente è indizio di una mente malvagia, P. Siro “Mimiamb.”).

Certo è che il rischio che ci siano Ciceroni che parlino o agiscano “pro domo sua” non è da escludere.
Auguriamo, però, sinceramente al Sen Monti ( ed anche a noi Italiani ) di riuscire a lasciar “dir le genti” e a stare “come torre ferma che non crolla giammai in cima per soffiar di venti” (Purgatorio,Canto V, versi !3,14,15 ), i venti impetuosissimi rappresentati dai forti interessi delle varie consorterie italiane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *