Mese: novembre 2011

MONTI, TASSE E PUTTANE

Al pio, austero Professor Monti mi permetto di dare questo consiglio: prima di ritassare le nostre case, sulle quali già pesa una opinabile IRPEF, metta le mani – si fa per dire- nelle tasche delle prostitute.

La legalizzazione della prostituzione è del resto esigenza talmente ovvia, che dovrebbe reclamarla non “Cartalibera”, ma il Presidente Napolitano. Il gettito fiscale derivante, cospicuo quanto l’ esercito di professioniste/i e , suppongo, le loro tariffe, sarebbe frescura deliziosa nelle gole riarse del bilancio, ma è solo una di tante buone ragioni.

Il problema della concessione automatica della cittadinanza allo straniero che nasce in Italia

I – Il compagno Presidente Napolitano giorni fa ha chiesto con veemenza che, in base al principio dello “jus soli”, venga prevista la concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro paese.
Naturalmente il prof. R iccardi, fondatore della Comunità di S.Egidio, neo Ministro per l’Integrazione, ha plaudito alla richiesta presidenziale.
Per valutare la validità o meno della proposta del Capo dello Stato (che ad alcuni è suonata quasi come un “diktat”) occorre “in primis” verificare come stanno le cose sotto il profilo giuridico in questa materia.

LA BUROCRAZIA CHE UCCIDE IL PAESE

Pochi giorni fa è apparsa una lettera sul Corriere dell’architetto Francesco Garofalo che, a partire da un caso personale, racconta uno dei grandi mali del Paese: la burocrazia cieca che impedisce l’iniziativa imprenditoriale. Se Monti vuole risanare il Paese è da qui che bisogna partire. Pubblichiamo il testo integrale della lettera:

«Io, quel bando e le leggi Il ministro Passera ci aiuti»

CON I TEA PARTY CONTRO UN FISCO OPPRESSIVO

“Sabato 26 novembre dalle ore 14.30 il Tea Party Italia – referente ufficiale per l’Europa dei Tea Party Patriots USA – darà vita ad una importante manifestazione a Milano in P.za S. Babila a cui aderiscono moltissimi movimenti e associazioni liberali italiane. E’ la prima manifestazione nazionale di tutti i Tea Party del nostro paese contro l’invasione dello stato nella vita dei cittadini, contro un fisco oppressivo e una politica incapace di agire per il bene del paese.

LA LITURGIA DEGLI ANTIBERLUSCONIANI: FESTEGGIANO UNA LIBERAZIONE CHE NON E’ MERITO LORO

Ci corre l’obbligo di precisare questo non per difendere il cavaliere, anzi. Il giudizio sul suo conto – e sia consentito: il giudizio su di lui da parte liberale – è e resta durissimo e nettissimo.

Ma non ci pare che sia utile l’entusiasmo liberatorio che troppi politici dell’ex opposizione di centro-sinistra hanno facilmente sventolato. E non è utile proprio perchè assai poco credibile. Il governo Monti non passerà le consegne, in un futuro prossimo, ai vertici dell’esarchia, come fece Badoglio nel 1944 coi rappresentanti delle varie componenti politiche dell’antifascismo.

PER RIPAGARE SENZA SACRIFICI IL DEBITO PUBBLICO TRASFORMIAMO L’ITALIA IN UN PARADISO FISCALE

Ad ammazzare il popolo e l’economia di tasse qualsiasi tiranno e predone è buono, non ci volevano tanti professoroni e manager…
Ciò che è impopolare lo è perché è contro il popolo, e una tassazione impopolare che manderebbe l’economia in una recessione irreversibile è esattamente l’opposto di ciò di cui ha bisogno il nostro paese.

SFIDARE PECHINO SENZA AVER SOLDI

Non è facile comprendere la nuova strategia americana. La notizia della settimana, sulla politica estera dell’amministrazione Obama, è certamente l’annuncio dell’apertura di una nuova base dei marine in Australia. Sarà completata nel 2016, a copertura del teatro Pacifico del Sud, volta a fronteggiare la Cina e le sue mire espansioniste.

NEL 2012 L’EURO RISCHIA DI SALTARE ?

L’Unione Monetaria è anche stata ed è tuttora un vincolo non indifferente per uscire dalla crisi. Lo stesso Lorenzo Bighi Smaghi ha detto che il nostro Paese non cresce perché è stato rinchiuso e imbrigliato nella “camicia di forza” dell’euro. Invece le altre valute nazionali rimaste autonome (ad es. Gran Bretagna, Danimarca, Svezia,ecc.) in questi anni hanno avuto performance economiche migliori rispetto a quelle dei Paesi dell’Europa.