Berlusconi: gossip invece che informazione sui quotidiani

“E’ consentito, sul Corriere, scrivere qualcosa di diverso, dissentire riguardo alla ‘questione Berlusconi’?
E’ consentito dire che non se ne puo’ piu’?
Ma perché i giornali – in prima fila, appunto il Corriere – ci bombardano da anni ed anni con notizie che tali non sono, ci informano sui gusti e le abitudini sessuali del premier?
Si sono (vi siete) trasformati in fogli esclusivamente gossippari?
Si puo’ replicare a questo cannoneggiamento prima invocando “basta” e poi sbottando in un liberatorio “ma chi se ne frega”?
Dite, affermate, sull’onda delle indagini, che il Berlusca ha commesso dei reati e che sarebbe ricattabile. Balle.
Se occorrono centomila e passa pagine per trovare uno straccio di prova di una qualsiasi marachella vuol dire che non si ha in mano un bel nulla.
Un’accusa seria richiede tuttalpiu’ mezza paginetta.
E quanto al ricatto: ma se tutto è noto e strapubblicato, per cosa mai sarà ricattabile il premier?
Non vi rendete conto che siete voi, col vostro accanimento non si comprende a qual fine volto, a gonfiare all’infinito la faccenda?
Non vi rendete conto che all’estero nessuno o quasi si sarebbe accorto di nulla o avrebbe seguito tanto attentamente la questione senza il vostro intervento?
Infine, sapete benissimo che leggere una intercettazione senza conoscere, ascoltando, quale sia il tono della persona che parla è assolutamente fuorviante cosi’ come non specificare il contesto.
Io posso dire che vorrei la morte di una persona ridendo, perché provocato dall’interlocutore, seriamente, magari proprio perché so di essere intercettato…con infinite differenti ragioni e tonalità.
Tutto questo non vi smuoverà di un millimetro, ma sappiate che manca poco a che decida di non leggervi piu’!”

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