Repetita (non semper) juvant

Il detto latino “repetita juvant” (=Ripetere le cose giova) non è sempre valido.

In certi casi, infatti, può conseguire un effetto negativo.

Ci sembra tale il caso dei ripetuti attacchi del nostro Presidente del Consiglio ai Pubblici Ministeri di Milano.

Che l’on.le Berlusconi abbia motivo di sospettare detti magistrati di faziosità appare abbastanza giustificato. Da quando è entrato in politica (non prima), infatti, egli è stato oggetto di oltre una decina d’indagini la maggior parte delle quali non si sono trasformate in condanne. Le ultime, poi, sono state iniziate con sospetto tempismo prima cioè di un’importante tornata elettorale e sono state accompagnate da trascrizioni di intercettazioni di cui la stampa ha avuto immediatamente copia.

Inoltre le c.d. esternazioni a convegni formulate in passato da parte di alcuni magistrati coinvolti in dette indagini, tutte fortemente critiche nei confronti del Presidente del Consiglio, depongono per un “fumus persecutionis” verso il medesimo.

Detto questo ci sembrano, però, controproducenti i sopraricordati attacchi, sferrati veementemente ad ogni pié sospinto, dall’on.le Berlusconi. In primo luogo perché possono apparire come la manifestazione di uno che sa di essere colpevole e per questo attacca a testa bassa gli avversari.

Poi perché prestano il fianco alla critica che il Presidente del Consiglio, attaccando la Magistratura, lede uno dei pilastri della democrazia e mostra di voler essere “legibus solutus” (= non sottoposto alla legge).

Siamo convinti che l’on.le Berlusconi non si ritenga tale ma sia esasperato e voglia semplicemente essere giudicato da magistrati equanimi.
Purtroppo, però, “Vestis virum facit” (= la veste fa l’uomo ) nel senso che certi comportamenti verbali possono travisare la sostanza delle cose .
Sarebbe perciò preferibile che certe critiche il Presidente le facesse formulare “solo” dai suoi legali o da deputati del suo partito o dai suoi alleati.

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2 comments for “Repetita (non semper) juvant

  1. Ana
    21 luglio 2014 at 19:56

    True, although it looks like a Italian PR stunt. And I sohemow I doubt that Berlusconi had a big influence there. It seems that in resolving the Secretary-General issue. And even if Berlusconi talked to Turkish diplomat he could have handled the phone call differently.

  2. 7 luglio 2014 at 03:00

    Included some more links.Of course they are not major idntcenis but somehow add another episode to a already (too) long list of jokes and other inappropriate statements. Diplomacy is often symbolic and reputation is important. And Italy does not seem to score well in both of them which of course poses a question whether one of the major European countries should not be represented differently

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