Pacato animo

Come direbbero i giuristi, esaminiamo le  attuali vicende politiche italiane con mente fredda (=”pacato animo”). E’ in atto un’offensiva giudiziaria e politica nei confronti dell’on.le Berlusconi per il caso Ruby e le serate di Arcore. Appare  abbastanza chiaro, da una parte, che  le indagini della magistratura milanese siano piuttosto sproporzionate per il dispiego di mezzi impiegati rispetto alle ipotesi di reato (ammesso che se ne appuri la fondatezza) e che l’occasione sia stata colta al volo dall’opposizione che, divisa com’è, vede nella caduta dell’odiato leader del P.D.L. il proprio se non l’unico elemento di coesione, dall’altra che taluni comportamenti di Berlusconi  siano stati  per lo meno imprudenti, frutto, probabilmente, del suo carattere estroverso e di una certa solitudine. Dai sondaggi, però, sembra emergere, allo stato, che il suo consenso elettorale non abbia subito  un tracollo.

L’attività del Governo in una situazione molto difficile sotto il profilo parlamentare (defezione dei Finiani) e della congiuntura economica (la crisi non è del tutto superata ) non è stata, malgrado tutto, troppo carente: riforma universitaria, inizio del processo di federalismo, il sistema bancario non ha visto la necessità di salvataggi a spese dell’Erario tipo quelli avutisi in Gran Bretagna ed Irlanda etc.

Un ricorso anticipato alle urne non sarebbe opportuno dato che la speculazione finanziaria internazionale si scatenerebbe proprio in un momento estremamente delicato per il nostro sistema produttivo che da segni di una timida ripresa e che si avrebbe uno stallo dell’attività di Governo.
D’altra parte non si scorgono tra i partiti dell’opposizione, dove le divergenze ideologico-programmatiche sono notevoli, personalità aventi un seguito di consensi tale da poter guidare con la tranquillità necessaria un nuovo esecutivo.

Nell’interesse del Paese la legislatura dovrebbe, per conseguenza, se possibile, continuare fino alla sua normale scadenza. Il governo nel frattempo dovrebbe intensificare l’emanazione di provvedimenti volti al rilancio dell’economia ed alla riduzione della spesa pubblica. Sarebbe, forse, anche utile che P.D.L. e Lega cominciassero a studiare il problema della successione a Berlusconi.

Questo, a nostro sommesso avviso, sarebbe, come detto, l’interesse del paese ma, come dicevano i Romani, “Senatores boni viri, Senatus mala bestia” (= i Senatori sono brave persone, il Senato -n.d.r. come istituzione- è una brutta bestia).

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