Mese: febbraio 2011

Da Kant alla Gazzetta

Saranno anche il sale della vita democratica, ma le manifestazioni nate sulla scia del caso Ruby denotano quanto la società civile italiana sia lontana anni luce da quella dei Paesi sviluppati. Si parla spesso del valore infimo della nostra classe…

Il masochismo di FLI: la rotta è giusta, ma i marinai litigano. Gli errori dell’Assemblea

Masochismo allo stato puro, quello di Futuro e Libertà. Fare un’assemblea costituente, sapere che i media avrebbero coperto poco e male l’evento (anche per la coincidenza della manifestazione per le donne), ma concedersi una contesa fratricida e semipubblica sulle poltrone. Con il risultato che i tre quarti buoni dell’informazione relativa all’assemblea è stata dedicata a questo, non ai contenuti degli interventi e alle conclusioni di Gianfranco Fini. Il presidente del nuovo partito ha indicato la rotta che in molti auspicavamo: FLI è e sarà un movimento di centrodestra, liberale, moderato e repubblicano. Un progetto politico coerente con le ragioni fondative di quel “Popolo della Libertà” che doveva essere e non è stato, quel partito che Fini contribuì a fondare e far vincere, ma che – ai primi esercizi di pluralismo – ha mostrato l’insofferenza di Silvio Berlusconi per qualsivoglia forma di “eterodossia” culturale. Per tacere d’altro.

Per spiegare la politica d’oggi lasciamo in pace l’azionismo

Nella polemica tra berlusconismo e antiberlusconismo sarebbe meglio lasciare in pace l’ “azionismo”, la “cifra morale azionista” e le “belle anime degli azionisti”. La categoria dell’azionismo è solo un’invenzione utilizzata sia dai laudatores, che vi proiettano l’intransigenza civile che scorre nelle vene della Repubblica, sia dai detrattori che lo bollano come l’indomabile nemico giacobino dei valori tradizionalisti. Certo, il Partito d’Azione, tra il 1942 e il 1946, ha svolto un ruolo politico decisivo nella Resistenza e nei Comitati di Liberazione fino alla Costituente.

Egitto in bilico, tra democrazia e integralismo

L’Egitto entra nella sua terza settimana di insurrezione contro il regime di Hosni Mubarak. Ma non abbiamo ancora capito se dobbiamo provare gioia o disperazione.
La prima emozione sorge spontanea nel vedere un rapido effetto domino travolgere o minacciare dittature arabe considerate eterne. La seconda quando pensiamo a cosa possa arrivare dopo.

Pacato animo

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Come direbbero i giuristi, esaminiamo le  attuali vicende politiche italiane con mente fredda (=”pacato animo”). E’ in atto un’offensiva giudiziaria e politica nei confronti dell’on.le Berlusconi per il caso Ruby e le serate di Arcore. Appare  abbastanza chiaro, da una parte, che …