Università, una riforma necessaria

“In omni  arte vel studio vel quavis scientia ut ipsa virtute optimum quidque rarissimum”.

“In ogni arte o studio o qualsiasi scienza come nella stessa virtù la perfezione  è rarissima” (Cicerone, “De finibus”, 2, 25, 81).

E’ anche  detto proverbiale: “l’ottimo è il nemico del  bene”.

Con queste due citazioni intendiamo stigmatizzare le critiche di chiara matrice strumentale rivolte al progetto di riforma dell’Università elaborato dal Ministro Gelmini.

E’ assodato che il nostro sistema universitario presenta difetti non più accettabili: innumeri i corsi di laurea per lo più inutili (tranne per i docenti ed il personale amministrativo), ingiustificato altresì in un paese dove le distanze non sono enormi il numero delle sedi principali e secondarie, scarsa se non nulla la trasparenza nelle procedure di concorso per le cattedre, carenza di pensionati universitari donde un’assurda speculazione da parte dei proprietari di alloggi nelle sedi universitarie. Da tutto ciò lo sperpero di danaro pubblico e l’esodo dei migliori giovani studiosi verso Atenei esteri, studiosi per la cui formazione – è utile ricordarlo – lo Stato ha pagato (se si prendono in considerazione  le spese sostenute per gli insegnanti, il personale amministrativo, le sedi etc. dalla scuola primaria alla laurea) non meno di 150.000 euro  “pro capite”.

Orbene le proposte dell’On/le Gelmini vanno, nel complesso, nella direzione giusta come hanno scritto esperti del settore quali F. Giavazzi e Salvati che non sono da considerare filo-governativi ma sono intellettualmente onesti. Certamente molti punti dovrebbero essere migliorati, ma l’importante è approvare, apportando le opportune modifiche, in tempi brevi la riforma.
Anche il problema del finanziamento è stato, malgrado le ben note difficoltà di bilancio, risolto anche se non in maniera perfetta: 7,2 miliardi di euro per il 2010, 6,9 miliardi per il 2011. Nulla, peraltro, vieta di risparmiare laddove si può e certamente si potrebbe!

La Camera ha approvato il progetto, ma temiamo che al Senato ci saranno enormi difficoltà perché la Conferenza dei Capi Gruppo ha già deciso di fissare la data della discussione a dopo il 14 dicembre quando si discuterà la mozione di sfiducia al Governo. Se ci sarà una crisi la riforma sarà quasi sicuramente accantonata. E così ci scorderemo di sperare in tempi ragionevoli in un sistema universitario migliore. Ancora ed amaramente vien da dire che  il motto del nostro paese è: “Cupio dissolvi” (“Desidero distruggermi”) !

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1 comment for “Università, una riforma necessaria

  1. 6 luglio 2014 at 23:09

    Few, glad those buildings are asiocsated with the gallery. If I was an owner of one of them I’d been blasting someone in City Hall for it. Really does shock the eye which is a good thing.

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