L’appello per il sistema elettorale uninominale e maggioritario

“Il vero problema è che le elezioni anticipate non saranno comunque elezioni democratiche. Questo lo sappiamo comunque. Saranno elezioni partitocratiche. Magari con qualche manifestazione di protesta. Sappiamo già che non saranno elezioni democratiche, e dunque occorre continuare a prepararsi ad una situazione che è quella della democrazia reale italiana”. Queste le parole di Marco Pannella, pronunciate il 1 agosto scorso nel corso della conversazione settimanale con Massimo Bordin, in merito alla prospettiva che si vada presto alle elezioni con l’attuale legge elettorale che, con il sistema delle liste bloccate, lascia nelle mani delle segreterie dei partiti tutte le possibilità di scelta, trasformando gli eletti in nominati.

I Radicali nella loro storia hanno lottato, sia attraverso le iniziative parlamentari, sia con il ricorso agli strumenti referendari e di partecipazione popolare, perché si passasse a un sistema elettorale maggioritario uninominale.

Proprio per promuovere il passaggio al sistema elettorale (radicale) uninominale e maggioritario è nato un comitato per l’uninominale che ha diffuso un APPELLO, pubblicato anche sulle pagine del Corriere della Sera, che ha come primi firmatari Marco Pannella ed Emma Bonino con altri esponenti e parlamentari radicali, esponenti del Pd (come Stefano Ceccanti, Ignazio Marino, Roberto Giachetti, Giorgio Tonini), del Pdl (Antonio Martino, Antonio Bonfiglio, Domenico Gramazio), di Futuro e Libertà (Mario Baladssarri, Benedetto Della Vedova, Maria Ida Germontani), e molti intellettuali e docenti universitari. Tra questi, anche firme note ai lettori del quotidiano milanese, come Angelo Panebianco, Pietro Ichino (oggi senatore Pd), Michele Salvati.

Ha sottoscritto l’appello anche Edoardo Croci, direttore di Cartalibera.

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