Brutta storia il caso Brancher

Brutta storia il caso Brancher. Un ministro senza titoli e ad oggi senza deleghe, perché nella fretta della nomina non ci si era accorti che gli erano state attribuite le stesse competenze sul federalismo che ha il ministro Bossi – che infatti non ha gradito.

Tutti si aspettavano il rimpiazzo di Scajola alle attività produttive (altra brutta storia) e invece Berlusconi istituisce un nuovo ministero. Perché?

L’unica certezza nell’ennesimo italico mistero è che il neoministro ha subito invocato il “legittimo impedimento” per cercare di non comparire davanti al magistrato in una delicata indagine in cui è imputato per una serie di presunte mazzette consegnategli da Gianpiero Fiorani, l’artefice del crac della Banca popolare di Lodi. Insomma il vero scopo della nomina a ministro parrebbe essere quello di evitargli di comparire davanti al magistrato. Scopo mancato, comunque, perché una volta tanto (ma in Italia è l’eccezione e non la regola) l’indignazione popolare ha costretto alla retromarcia gli artefici della vicenda.

Tra essi in primo luogo il premier Berlusconi, che ha proposto la nomina del neoministro, ma anche il Presidente Napolitano che ha avallato l’operazione (salvo retromarcia dopo lo scoppio dello scandalo).

Ma il mistero più fitto riguarda il ruolo della Lega Nord. La versione ufficiale è che la nomina di Brancher sia stata avallata da Calderoli, senza che Bossi ne fosse informato? Possibile che in un partito padronale come la Lega, Calderoli sia assunto una tale responsabilità, e che Berlusconi non abbia interpellato il leader alleato?

A rendere ancora più sospetta la trama è che secondo Fiorani le bustarelle a Brancher avrebbero visto, almeno in parte, come destinatari finali esponenti della Lega, tra cui proprio Calderoli, per garantire il loro appoggio all’ex governatore della Banca d’Italia Fazio, in cambio del salvataggio della Banca della lega Credieuronord, che Fiorani aveva rilevato, per non fare emergere un buco spaventoso. Forse in troppi hanno paura che Brancher racconti quello che sa.

Davvero una brutta storia.

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