A Milano un Pd in bianco nonostante Pomodoro

Ad un anno circa dall’elezione del sindaco di Milano è già partito il tam-tam sui possibili candidati, al di là dal folklore targato Sgarbi con la sua lista C.L. (Contro Letizia) inizia anche a squarciarsi il velo sulla scelta del Pd, il principale partito d’opposizione a Palazzo Marino. Tra i papabili, la candidatura che pare emergere con più forza è quella di Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano. Persona degnissima per carità, la cui figura però induce alcune considerazioni.
Il Pd, andando alla disperata ricerca di persone, anzi di “personalità”, all’altezza dell’incarico nella società civile dimostra di avere innanzitutto scarsa fiducia nella propria classe dirigente milanese, un implicito messaggio di inadeguatezza che, volenti o nolenti, arriva agli elettori. Oltre a ciò, è ancor più rilevante che si cerchi un candidato nel mondo legato alla giustizia dando così un assist formidabile al leitmotiv usato da Berlusconi negli ultimi 15 anni, cioè l’accusa di collateralismo tra sinistra e magistratura-giudici.
Perseverare nella ricerca di un cavaliere bianco al di fuori e “al di sopra” dalla politica vuol dire poi non aver superato quella forma mentis che ha portato all’affermazione sia di Berlusconi che di Prodi, due esperienze tutt’altro che esaltanti. L’esercizio di tirare per la giacca una persona delle istituzioni, non milanese, quasi a fine carriera (è nata nel 1940) è inoltre la replica di quel che si è visto nella scorsa tornata elettorale con Ferrante, candidato grigio e talmente entusiasta della nuova avventura politica da rinunciare al posto in consiglio comunale, una volta persa la sfida. Infine, il voler presentare nella capitale economica una persona cresciuta nell’ambito della pubblica amministrazione non aiuterà di certo a convincere quegli indecisi dei cosiddetti ceti produttivi che vedono ancora il centro-sinistra, per motivi storici e culturali, lontano dai propri interessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *