Un bell’applauso ai magistrati

Nei tempi antichi, ante berlusconem elettum, criticare i magistrati era roba di sinistra. Fabrizio de Andrè, massimo referente intellettuale, benché anarchico, della sinistra contemporanea, scrisse una canzone per dileggiare, sull’onda di Spoon River, un giudice “diversamente alto”, che aveva, parrebbe, il cuore sconvenientemente posizionato vicino al famoso ed oggi rivalutato buco.

Oggi che è di sinistra adorare i magistrati, ci conforta sapere che, più igienicamente, questi tengono il cuore al giusto posto: molto, molto vicino al portafoglio. Togli loro qualche svanzica, ed eccoli lì, come i baldi piloti dell’Anpac, scattare punti nell’orgoglio. Sciopero! Toglieteci i tribunali, massacrate la legge, fateci scrivere le sentenze col lapis, passi, ma portare da duecentoventimila a duecentoquindicimila il compenso annuo, questo mai! Crepino pure gli insegnanti, pagati un decimo, crepino dirigenti ed operai del settore privato, entrambi al dieci per cento di disoccupazione e con paghe decurtate, ma il diritto del magistrato al Brunello di Montalcino non si tocca! “Vogliono ridurci a bere normale Sangiovese, relegarci nell’ Aglianico: resisteremo, a costo di finire a Tavernello!”.

Vanno capiti, per carità: chi lavora poco, ha più tempo per spendere, per cui è giusto che sia pagato di più, non vi pare ? Temo però abbiano sbagliato arma: se Berlusconi vede che tagliando lo stipendio quelli scioperano, può darsi che reiteri, o no?

Ma se qualcuno ha cominciato a pensar male dei magistrati in generale, il comportamento della loro sezione dell’Aquila li ha certamente fatti ricredere. Questi magistrati sono, appunto, delle Aquile, intelligentissimi e solerti, giustamente spietati contro i nemici del popolo. Il terremoto, come già insinua una famosa regista, era stato accuratamente pianificato: luogo, ora, intensità.  Alla Protezione Civile non potevano non sapere: se no che razza di geologi sono? Sarebbe come dire che un vero esperto di calcio non riesce a fare 13 alla schedina tutte le domeniche: assurdo, no? Tutti sapevano che tra il 1995 ed il 2015 qualcosa sarebbe successo, pare infatti che avvisi di garanzia siano in arrivo per tutti coloro che in questo periodo avrebbero potuto dire, in primis il Mago Otelma, “domani prevedo una bella scossa”. Finalmente qualcuno si muove! All’estero, ammirati, ci copiano: Schwarzenegger ha dato ordine ai californiani di trasferirsi in Alaska, perché si sa che il “big one” è, prima o poi, in arrivo; tra l’altro, c’è posto, perchè gli Alaskani, pieni di pozzi petroliferi sottomarini stile BP, hanno avuto l’ordine di trasferirsi in California. I giapponesi, tra una crisi di governo e l’altra, stanno costruendo un enorme Giappone gonfiabile dove si sposteranno tra qualche settimana. Le Protezioni Civili del 70% del nostro paese, quello formalmente a rischio sismico e di dissesto idrogeologico, stanno cacciando a pedate dalle loro case alcuni ottusi recalcitranti vandeani. Meno male che la Magistratura c’è, e veglia su di noi.

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