Duemilioni centocinquantottomila dieci

Duemilionicentocinquantottomiladieci (2.158.010) queste le automobili immatricolate in Italia nel corso del 2009 con una flessione sul 2008 contenuta a solo lo 0,17%. Se l’obiettivo era quello di sostenere il settore automobilistico a seguito dell’inevitabile impatto della crisi, oltre a evitare il propagarsi della stessa, può senza dubbio dirsi pienamente raggiunto. Tuttavia alcune considerazioni si impongono, soprattutto per il futuro.

Che gli incentivi abbiamo comunque effetto distorcente è cosa nota e condivisa: “sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato” ha detto il ministro Scajola e Sergio Marchionne, numero uno del gruppo Fiat, è quanto mai realista: “Gli incentivi hanno evitato il crollo delle vendite nell’anno in corso, anticipando però vendite future, questo vuol dire che la maggior parte delle vendite ‘anticipate’ va sottratta alla domanda naturale che ci possiamo aspettare per il 2010”.

Tempi duri quindi ma è certo che nel 2010 gli incentivi, un po’ meno appetitosi e forse con un po’ di ritardo, arriveranno: e dopo?

Bisognerà vedere (innanzi tutto) quello che faranno gli altri paesi, almeno in Europa. E’ ragionevole tuttavia pensare che i vincoli ambientali sempre più stringenti saranno accompagnati da misure volte a spingere auto sempre più ecologiche.

Nella sola Italia del resto gli incentivi hanno consentito di sostituire oltre 900.000 vetture vecchie di oltre 10 anni di anzianità, sostituendole con altrettante meno inquinanti (e indubitabilmente più sicure). Secondo calcoli dell’Unrae, infatti, la media ponderata delle emissioni di CO2 delle autovetture acquistate nell’intero anno 2009 sarebbe scesa di oltre 8 punti a 136,6 g/km, rispetto ai 144,8 del 2008, e nel solo mese di dicembre tale valore sarebbe stato di 133,5 g/km.

Ma fino a che punto possono essere ridotti i grammi per kilometro? Be’, non è certo cosa facile ne breve a dirsi, tuttavia senza nulla voler togliere all’efficienza che di certo permeerà i nuovi autoveicoli alimentati in modo tradizionale (benzina e diesel), grossi miglioramenti potranno aversi con motori a combustione interna alimentati con carburanti più ecologici (a cominciare dal metano) e dai motori elettrici che potranno come, già avviene ora con le auto ibride, essere sempre più affiancati ai motori a combustione interna e farsi strada da soli almeno nelle città.  Una strada lunga e tortuosa sulla quale avremo sicuramente modo di ritornare. Una considerazione, però, forse si potrebbe fare sin da ora: i consumi di energia elettrica e metano sono in caduta libera da più di un anno e nessuno sa quando si riprenderanno, mentre… Ma forse non c’è bisogno di scrivere altro.

3 comments for “Duemilioni centocinquantottomila dieci

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