Lettera di un imprenditore liberale ad un giovane che vuole fare politica da uomo libero

Caro Amico,
mi hai manifestato il tuo desiderio di intraprendere una carriera politica e mi hai chiesto informazioni e consigli, anche per orientare meglio gli studi universitari in corso.
Vedo di fare del mio meglio scrivendoti questa lettera, sapendo di non avere particolari verità e certezze, ma solo  perché tu rifletta adeguatamente su una importante scelta di vita.
Motivazione.  E’ la precondizione essenziale da comprendere, per decidere se dedicare una parte importante della propria vita a una tale missione.  Fare politica non è un mestiere . E’ avere nel cuore il senso della giustizia, della difesa dei deboli, del volere che tutti i tuoi concittadini possano vivere meglio fisicamente e moralmente e il dar loro una sicurezza sociale e libertà. Mettendoti al servizio solamente delle tue convinzioni, dopo che sono state democraticamente vagliate ed approvate dagli elettori. Senza illuderti che poi ti saranno grati, anche se avrai agito solo nel loro interesse. Tutto ciò nel bel mezzo, come è giusto, di una ampia libertà di pensiero e di stampa, dove almeno la metà ti darà contro, spesso con argomentazioni superficiali o addirittura false. Bisogna credere in se stessi e in quello che si fa e sapere che il mondo è andato avanti solo grazie a persone di questo tipo. Molte sono rimaste sconosciute ai più ed altre che sono diventate, con la grande comunicazione, i Gandhi, i Cattaneo, gli Einaudi, gli Smith, i Mandela, i De Gasperi, i Martin Luther King.  E tanti altri che sono arrivati ai vertici della politica grazie a meno famosi ed onesti  gregari, che hanno lavorato per loro, ma sopratutto per le loro idee, lontano dai riflettori dei media.  Ma nei momenti difficili sarai solo. E tutti vorranno sempre sapere tutto su di te, non potrai avere segreti o cose non raccontabili. Se dopo aver riflettuto su queste cose ti sei dato una risposta positiva, proviamo ad andare avanti su argomenti più prosaici
Innanzitutto come mantenersi. La politica paga solo se arrivi a fare il Parlamentare Italiano o Europeo  o il Consigliere Regionale . Cento-centocinquantamila Euro all’anno , un po’ di pensione, un po’ di piccoli benefit e rimborsi spese e nient’altro. E ciò solamente per 4-5 anni  e se vieni eletto. Una campagna elettorale costa, a volte tanto. Col voto di preferenza non è difficile spendere cento- duecentomila euro ed anche più, difficilissimi da raccogliere fra i sostenitori.  E farsi elegger è difficile, difficilissimo. A meno che non ci siano sistemi di Partito come quelli attuali, dove partecipi per cooptazioni.  Ma “dipendi” da qualcuno nei vertici. E questo indebolisce notevolmente la tua azione politica nella quale credi.  Comunque non ti arricchisci  ed hai un reddito temporaneo sempre a rischio. Che arriva in là con gli anni . Guarda con estremo sospetto chi si è arricchito facendo solo il politico o ha grandi disponibilità finanziarie senza far sapere  con certezza la loro fonte.
Si può fare politica di secondo livello mantenendo un proprio mestiere. Ma essere bravi nel proprio mestiere, ora che esiste una competizione globale, e ottenere risultati politicamente concreti, è un qualcosa di particolarmente difficile. Certamente in entrambi i casi, politico a tempo pieno o con un altro lavoro di sussistenza, non c’è spazio per altro . Sacrifici per la famiglia ed i figli , che devono condividere quanto fai, ed estrema disponibilità per serate e fine settimana. Praticamente nessuno spazio per hobbies o divertimenti impegnativi.  E comunque c’è la cessazione delle entrate se non vieni rieletto.    Così sono avvantaggiati i dipendenti della Amministrazione Pubblica, che chiedono l’aspettativa , e poi rientrano al loro posto di lavoro,  cosa comprensibilmente impossibile da farsi in una impresa privata. 
Schierarsi. La politica si fa con altri. Da solo non conti nulla. Devi avere elettori, colleghi con i quali costruire,  essere con un Partito e farti accettare. Vieni quindi genericamente etichettato, si parla e si sparla di te., una larga maggioranza ti è contro perche di altri partiti  e all’interno del tuo partito hai un buon numero di concorrenti o addirittura nemici. Se poi ci si mette la stampa a prenderti di mira, vieni cucinato a dovere. Serve tanta pazienza, tanto spirito di servizio, tanta fiducia in se stessi e , a mio parere, il sapere che sei una persona onesta, etica e che alla fine, dopo tante tristezze ed averti quasi distrutto , la verità appare agli addetti ai lavori. Ma il pubblico non lo saprà mai.
Andiamo avanti? Come iniziare.  Un qualche studio che spiega la politica aiuta (Scienze Politiche, Economia Politica,  Comunicazione e Psicologia , ad esempio). C’è qualche raro corso di politica all’interno dei partiti.  Ma fare il Politico significa conoscere le persone e la vita reale. Il fare un lavoro e provare a mantenersi per un bel po’ di anni è indispensabile per sapere di cosa si sta parlando e quanto è duro ottenere risultati su un mercato competitivo e globale. Non credo a chi è cresciuto solamente in un Partito. Abili a vincere elezioni e scalate, ma molto meno a risolvere i problemi della nazione. Inizia a frequentare Think Tanks , sezioni di Partito, convegni e conferenze, il Consiglio Comunale e leggi il più possibile , da libri a rassegne stampa su internet a Blog politici  e a crearti un gruppo di amici con i quali lavorare e portare avanti progetti concreti.  Non pensare di stare solo con persone che ti piacciono e che  stimi al 100% . Ma da solo non vai da nessuna parte. E però non accettare imbrogli, illegalità, interessi personali. Gira alla larga da chi te li propone, vedi di emarginarli e non farti emarginare.  Ed inizia a comunicare che cosa vuoi fare ad un tuo elettorato. Quando ti sentirai preparato, creati un Blog e fatti conoscere, cerca di fare opinione.  Ma arriva a farti una opinione e decidere  da che parte stare, che politica perseguire  Dal liberalismo al socialismo con non pochi distinguo intermedi. In politica la convinzione religiosa, la condizione di razza o di sesso non dovrebbero fare differenze o avere influenza sulle decisioni. E poi auguri. I partiti ed i successi sono frutto di alchimie non replicabili. Datti una rotta, sii fedele solamente ai tuoi principi ed obiettivi. Nessuno può pretendere fedeltà personale.  Puoi dare lealtà, ma non altro. La morale in politica non è quella della vita comune.

2 comments for “Lettera di un imprenditore liberale ad un giovane che vuole fare politica da uomo libero

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