Mauro della Porta Raffo “controcorrente”

Il giornalista e scrittore Mauro della Porta Raffo ha ricevuto il premio “Controcorrente Luca Hasdà” dedicato a chi, nel corso della sua vita, si è distinto per la capacità di operare in modo etico e socialmente utile, anche a costo di scontrarsi con i poteri consolidati.

Il premio è stato assegnato da un’autorevole Giuria di cui fanno parte le firme di punta del nostro giornale “Carta Libera” in occasione del XIV anniversario della scomparsa di Luca Hasdà, per 10 anni consigliere comunale liberale, distintosi per il coraggio nella difesa dell’interesse pubblico e nell’andare controcorrente.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, gli onorevoli Egidio Sterpa e Andrea Orsini, il presidente del consiglio provinciale milanese Bruno Dapei e il nostro direttore Edoardo Croci.

In precedenza il premio “Controcorrente Luca Hasdà” è stato assegnato a Magdi Allam e Bernardo Caprotti.

Il premio a Mauro della Porta Raffo è stato assegnato per l’anticonformismo che l’ha sempre distinto, per la tenacia con cui nella sua vita si è battuto e si batte tutt’ora per le battaglie più difficili portate avanti da pochi e per il suo amore per lo studio e la precisione, tanto da essere stato ribattezzato da Giuliano Ferrara, “il Gran Pignolo” proprio per la sua curiosità onnivora, per la propensione alla cultura erudita e la precisione dimostrata.

Mauro della Porta Raffo, narratore e saggista ha intrapreso l’attività giornalistica nel 1996, collabora con le principali testate nazionali (Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Giornale, Il Foglio, Panorama, Oggi, Gente, Capital, La Gazzetta dello Sport, Vanity Fair, Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Tempo, La Provincia, La Prealpina…).

Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Sale, Tabacchi e… (1999), Tato fuma (2001), Vecchi barbieri, antiche barberie (2003), Dodici giorni in un’altra città (2005), Piero Chiara (2005), Eminenti varesini (2006), Mi dia del lei! (2007), La volpe rossa (2009), la raccolta di racconti Prendere la vita di petto e guadagnarci in salute (2002), La prima squadra non si scorda mai (a quattro mani con Luca Goldoni, 2004), il romanzo breve Albergo a ore (2008) e i saggi Obiettivo Casa Bianca, come si elegge un presidente (2002), I Signori della Casa Bianca in due edizioni (2004 e 2005), Dieci anni di Pignolerie (2006) e il volume fotografico C’è posta per Liala (2007). Ancora nel 2008, I film della nostra vita.

Questa la motivazione della Giuria: “Il premio “ Controcorrente Luca Hasdà 2009” a Mauro della Porta Raffo per l’anticonformismo che l’ha sempre distinto, per la tenacia con cui nella sua vita si è battuto e si batte tutt’ora per le battaglie più difficili portate avanti da pochi e per la difesa della libertà. Per la coerenza dimostrata nel suo essere liberale anche in momenti difficili. Per la sua passione per la cultura e lo studio e per la battaglia delle idee non conformiste. Come “Gran Pignolo” ha avuto il coraggio di essere dissacrante nei confronti dei mostri sacri del giornalismo e della cultura italiana e di puntare l’indice anche su “personaggi” ritenuti intoccabili. Vogliamo ricordare il suo essere stato amico e allievo dello scrittore liberale Piero Chiara sia dal punto di vista politico che culturale (quando era difficile farlo), ….e ricordiamo anche le sue numerose partite a carte e al biliardo con Chiara al  partito liberale, in cui Mauro della Porta Raffo perdeva (perché  i maligni dicevano che Chiara barava)…”Mauro della Porta Raffo “controcorrente”

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