Debbora, senz’acca

Per certi ruoli, oltre al physique du role, ci vuole anche un nome acconcio. Non per nulla il Rapagnetta si chiamò D’Annunzio prima di cercare gloria: non avrebbe, altrimenti, funzionato. Il fatto che nel PD si sia presa sul serio Debbora – la doppia b non la vedete, ma è lì nascosta appena dietro – Serracchiani la dice lunga sullo stato di crisi del povero partito che fu di Togliatti, che sarà stato pure un Palmiro, ma che Palmiro! Il nome si addice ad un personaggio di Verdone, non ad un leader nazionale; ad un sindaco posizionato sull’asse autostradale tra Assergi e Colledara, aggiungi pure Tornimparte, ma non ad un potenziale Presidente del Consiglio.  Il lungo, greve lamento prodotto pronunciando il più cheap dei nomi di battesimo ed il gracchiante cognome è già una condanna. Una Debbora Serracchiani può essere anche, perché no, persona di valore, relativo s’intende, ma deve allora esserlo in modo diverso, più umile e composto, sfuggire la ribalta inattesa come qualcosa che sa essere più grande di lei. Invece, con quel viso pienotto che gronda autostima provinciale, eccola sentenziare, ammonire, far la birbantella…quale disastro annunciato, era logico che la caduta fosse questione di ore, Cenerentola che fa la furbetta e sfida le sorellastre, che ben più smaliziate la sbranano.  Ma come, Fassino ci ha messo vent’anni per rendere digeribile il suo scheletro, D’Alema i suoi bigodini nasali, e questa arriva a prosopopare e bacchettare tutti con quel nome? Forse che Buttiglione non ha pagato pegno all’arboreo generale radiofonico?  C’era nel MSI l’onorevole Donato Lamorte, impari da lui la gavetta, vada, ripassi dopo. Va bè non sono stati poi neanche cattivi: hanno aspettato la prima plateale scivolata della nanerottola in passerella (davvero non s’è dovuto aspettare tanto “ecco che cade, ecco che cade … eehoò … è caduta!!”), e l’hanno massacrata quasi con garbo ” … E’ scemetta, poverina, che volete … certo, a stare più attenta magari …” ma nessuno a commentare il nome, nessuno. C’è ancora galanteria, a sinistra.

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