PDL: Martino, a volte devo scacciare l’idea di andarmene

Cosa ha realmente detto Antonio Martino al Convegno dei Riformatori Liberali.

Riportiamo una sintesi di due Agenzie Stampa: Ansa e Agi.

(ANSA) – ”Quando qualcuno mi dice che vuole  confluire nel Pdl, io devo reprimere l’idea di defluirne…”. Lo ha detto l’ex ministro della Difesa Antonio Martino parlando  all’assemblea dei riformatori liberali di Benedetto Della Vedova  che si apprestano a confluire nel Pdl. Martino ricorda di avere avuto la tessera numero 2 di Forza Italia e di aver creduto in  quel partito come un possibile partito liberale di massa.

“Berlusconi – aggiunge – ha sempre vinto le elezioni con  slogan liberali, la parola liberta’ e’ quella che usa di piu”’. Ma, a suo avviso, ora il Pdl ‘’somiglia al colbertismo, al  fascismo, al socialismo, ma non e’ liberalismo”.

Martino sottolinea come l’unica chiave per uscire dalla crisi  che e’ stata ”un fallimento dello statalismo e non del  mercato” sia una iniezione di liberalismo. Ma, sottolinea come in questo momento si stia andando in direzione opposta:  ”Vedrete – ironizza – che cercheranno di resuscitare anche  Marx…”. Qualcuno dal pubblico sottolinea come ”Tremonti ci  ha gia’ provato”. Martino sorride e prosegue: ”Per favore non  parliamo di cose tristi…”.

(AGI) – Il Pdl somiglia al colbertismo, al fascismo, al socialismo ma non al liberalismo. La mia tentazione e’ quella di defluire dal Pdl”. Lo afferma l’ex ministro della Difesa, Antonio Martino, intervenendo al convegno dei Riformatori Liberali di Benedetto Della Vedova.

Martino ricorda di essere stato uno dei fondatori di Forza Italia e critica, senza citarlo, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti: “La ragione per cui sono qui sono due esportazioni valtellinesi: una positiva, l’altra negativa. Quella positiva e’ Benedetto Della Vedova”.

Martino pensa che la crisi economica attuale sia da addebitare alla politica, non ai mercati. “Ci sono stati gravi errori politici che hanno impedito ai mercati di funzionare. Ora resuscitano il corporativismo fascista e Keynes. Tenteranno di resuscitare anche Marx”.

Martino pensa che “l’Italia si salvera’ solo se sapremo essere liberali fino in fondo. Siamo un Paese demograficamente morto. La popolazione diminuisce, abbiamo tanti ultra sessantenni e solo il 14% di questi lavora. Negli Stati Uniti e in Giappone le percentuali degli ultra sessantenni al lavoro sono piu’ alte. In Italia, inoltre, le universita’ sfornano fanatici inoccupabili, perche’ sanno cio’ che non serve. Sono, in sostanza, disertori della vanga”.

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