Un rilancio del PLI tramite Facebook?

In questi giorni, a Milano, Roma e Vibo Valentia, sono in corso tre incontri programmati dal gruppo “Per un nuovo Partito Liberale Italiano“. Siamo ormai circa 900 iscritti, molti dei quali partecipano alle discussioni su Facebook, si confrontano e in certi casi si scontrano.

Fin dall’inizio il gruppo è nato per rilanciare il liberalismo in Italia, partendo dall’occasione offerta dal congresso del PLI che si terrà a Roma dal 20 al 22 febbraio. Mai si è pensato, come hanno sostenuto alcuni, di portare il PLI nel PDL per scioglierlo e farlo confluire in esso.

Portare il PLI nell’area del centrodestra significa innanzitutto rifiutare il comunismo, il socialismo e lo statalismo, e in un secondo luogo cercare delle alleanze strategico-elettorali con il PDL senza per questo rinunciare alle nostre istanze sui temi dei diritti civili.

Non entriamo nel PLI con le truppe cammellate. Non c’è un’orda che arriva per spazzar via tutto quello che c’è. Abbiamo invece lanciato l’iniziativa aprendo un gruppo su Facebook proprio per vedere se l’idea raccoglieva il vostro consenso, per fare nuovi contatti e per vedere se si poteva andare a pescare nel grande mare dei delusi del PDL, che in tantissimi casi non riescono a digerire la mancanza di spazi per fare politica in quel soggetto e il modo in cui esso sta nascendo, con la cooptazione dei delegati (ad applaudire) al congresso costituente (i gazebo con le liste bloccate, per capirci).

Fin dall’inizio abbiamo avuto l’adesione di Arturo Diaconale e Marco Taradash, e subito abbiamo trovato dell’entusiasmo, con molti ex liberali che si sono detti pronti a tornare al partito e molte persone ci hanno contattato. Si ha davvero la sensazione che qualcosa nasca dal basso: decideremo assieme chi candidare alla segreteria, non c’è un organigramma già predefinito da sostituire a quello esistente, e per ora non c’è nemmeno una mozione, che potrà essere preparata da chi sarà candidato alla segreteria tenendo conto di quello che ci diremo in questi incontri, a partire da domani. Quello che stiamo creando assieme è innanzitutto uno spazio per fare politica attivamente e per partecipare davvero alle scelte del partito (altro che liste bloccate).

Lo hanno capito anche diversi dirigenti PLI, con i quali, dopo le naturali diffidenze iniziali da parte loro, è iniziato un proficuo scambio di opinioni.

Non è uno scandalo quindi che ci siano due tournee parallele, quella dell’attuale segretario e quella partita dal nostro gruppo su Facebook:

ciascuno propone un diverso progetto per il PLI, come due candidati alle primarie che si propongono alla guida del loro partito. Obama e la Clinton non facevano i loro comizi assieme.

Proponiamo una nuova linea politica e una nuova segreteria cercando il consenso tra gli elettori e tra i militanti e facendo nuovi iscritti, e non concordando le successioni dietro i sipari della dirigenza del partito.

Questa è già una grande innovazione per il sistema politico italiano.

Si apra quindi questa fase precongressuale, ci si confronti sulle idee, sui progetti e sui nomi e si scelga poi il meglio per il PLI, per il liberalismo e per la nostra libertà.

2 comments for “Un rilancio del PLI tramite Facebook?

  1. 19 febbraio 2016 at 18:29

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