Amici di Israele, amici della Libertà

Milano, e molte altre città italiane, hanno assistito in queste settimane ad un pubblico processo condotto nelle piazze e su diversi mezzi di comunicazione contro lo Stato di Israele.  Un processo che, come nella tradizione ideologica e religiosa delle parti che l’hanno intentato, non ha come scopo la ricerca della verità e della giustizia, ma la falsificazione della realtà per giungere alla eliminazione fisica ed alla dannazione morale del proprio avversario.

 I liberali milanesi, e gli amici della libertà che vorranno sottoscrivere questo appello, ricordano alcune semplici verità:

–         il conflitto arabo-israeliano non ha trovato una composizione diplomatica, in sessanta anni, perché  esso è stato costantemente e strumentalmente rinfocolato dalle potenze e dai movimenti che più hanno in odio l’Occidente e la libertà (il blocco sovietico prima ed i fondamentalisti islamici dopo), e che ancora oggi mirano alla distruzione di Israele solo come primo passo di una più globale guerra di civiltà. Chi oggi ipocritamente invoca la pace è spesso chi ha fatto di tutto finora per creare un clima di guerra permanente, tra gli eserciti e nei cuori delle popolazioni in Medio Oriente come in altri scacchieri internazionali;

–         tutto il mondo civile, così come il governo israeliano, ritiene unica soluzione possibile al conflitto la coesistenza pacifica di due Stati, israeliano e palestinese: chi non accetta questa soluzione, sono Hamas ed i suoi spalleggiatori, che non mirano alla pace ma alla distruzione dell’avversario;

–         le stragi di civili, tanto arabi quanto israeliani, sono una cinica e voluta conseguenza delle strategie terroristiche e militari di Hamas, che  dimostra anche in queste scelte di appartenere ad una cultura che è incompatibile con i nostri valori fondamentali;

–         qualsiasi Stato, attaccato da oltreconfine per giorni da un nemico che ha rotto una tregua, non può che reagire alle armi con le armi; non va dimenticato infine che i territori “occupati” da Israele sono tali a seguito di una guerra scatenata, nel 1967 e nel giorno della pace di Yom Kippur, dai suoi nemici.

 

L’esistenza di Israele è la più chiara dimostrazione di ciò che scrisse Thomas Jefferson: “La libertà ha un prezzo, e questo prezzo è l‘eterna vigilanza”. Gli amici milanesi, italiani, europei della libertà lo ricordano ha chi rischia di dimenticarlo.

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