Essere liberali

Il liberalismo è la dottrina che si assume la difesa e la realizzazione delle libertà individuali e collettive.

E’ l’istituzionalismo liberale che crea le condizioni perché la libertà dell’individuo trovi espressione nella sua partecipazione alle scelte pubbliche, perché il governo sia costantemente sottoposto a controlli, in primo luogo attraverso la divisione e l’equilibrio dei poteri, perché venga garantito un ricambio degli organi esecutivi pacifico e frequente, perché siano assicurate libertà di pensiero, di stampa, di riunione e siano tutelati i gruppi di minoranza.

In Italia, oggi, quasi tutte le forze politiche si dichiarano in qualche modo liberali. Molto spesso, purtroppo, queste dichiarazioni sono frutto di ignoranza, di ipocrisia o addirittura di deliberata volontà di disinformazione culturale.

Nel mondo politico italiano emerge ogni giorno di più l’assenza di una vera cultura liberale. Eppure mai come oggi idee e politiche liberali sono necessarie per scuotere il Paese e allontanarlo dal rischio di un declino.

Noi crediamo che il liberalismo sia il naturale termine di riferimento di quanti si riconoscono nei valori che sono alla base della civiltà moderna occidentale.

Essere liberali significa credere in un sistema di valori, primi dei quali il rispetto per gli altri, lo stato di diritto, il metodo del dubbio nell’affrontare i problemi, la libertà d’impresa e di mercato, la conseguente limitazione della presenza pubblica ai soli campi in cui è indispensabile e insostituibile.

Proposito di questo manifesto è di risvegliare lo spirito liberale che è nelle coscienze di quanti hanno la consapevolezza che è la libertà la condizione perché ciascuno sia padrone di sé stesso.

Lo scopo non è di creare un partito, ma di fare in modo che uomini e gruppi che si ispirano alle idee e al metodo liberali si ritrovino idealmente traendosi dal disagio dei vedere ignorati e a volte persino banditi i principii del liberalismo, per dedicarsi alla missione di ravvivarli, diffonderli e far si che incidano nelle azioni di governo.

Il risveglio degli ideali liberali può suscitare una forza rigeneratrice capace di sviluppare energie nuove, rinvigorendo nel contempo vecchi, ma non sorpassati valori.

C’è stato certamente in questi ultimi anni il tentativo di uniformare il governo del Paese a principii liberali, ma a difendere questo indirizzo sono stati in pochi, anche nella maggioranza di centrodestra.

Alle speranze di rinnovamento e modernizzazione di istituzioni e strutture, che erano e sono tutt’ora nelle aspettative dei cittadini, non hanno dato purtroppo miglior contributo i cosiddetti poteri forti, arroccati nella miope tutela del loro “particulare”.

Gli interessi conservatori delle corporazioni e delle lobby di potere, da sempre alleati della cultura statalista e assistenziale, hanno di fatto, a volte inconsapevolmente, ma non di rado intenzionalmente, bloccato le speranze di un “new deal” liberale italiano.

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