I liberali si organizzino per contare di più nel Pdl

Edoardo Croci è uno dei pochi liberali italiani ad aver un ruolo importante nelle istituzioni, suo è infatti uno dei ruoli chiave all’interno della giunta guidata da Letizia Moratti che gli ha affidato l’assessorato alla mobilità e ai trasporti, un ruolo sempre più strategico anche in vista del grande appuntamento dell’Expo 2015. A lui si deve l’introduzione dell’Ecopass, iniziativa tanto lodata all’estero quanto vituperata da un’Italia.

Come ha reagito alle critiche che ha avuto da ambienti liberali e da colleghi di coalizione per l’introduzione dell’Ecopass?

Le ho accolte con dispiacere e per certi versi mi hanno anche sorpreso perché l’Ecopass è una misura tipicamente liberale e di mercato dato che utilizza un prezzo laddove c’è un’esternalità ambientale. Tra l’altro era anche nel programma del vecchio Pli.

Pare esserci ancora una sorta di fastidio verso tematiche legate all’ambiente.

Purtroppo è così e l’aver lasciato, almeno a livello nazionale, questo tema alla sinistra, è davvero un grosso errore. A maggior ragione oggi che i Verdi son confluiti in questo “movimento Arcobaleno”, dove non c’è una vera tutela dell’ambiente, ma solo un pregiudizio ideologico. Ricordiamoci poi che questi temi sempre sono sempre più intrecciati con la qualità della vita e con lo sviluppo economico, per questo diverranno sempre più importanti nei dibattiti e nelle azioni politiche. In tal senso l’esempio di quanto sta facendo la Moratti in Italia e Sarkozy, la Merkel e Cameron nei rispettivi Paesi dimostra come l’ambiente sia un argomento centrale.

Si parla sempre più d’un ritorno al nucleare.

Sarà inevitabile, con il barile sui 100 dollari non si può più far finta di niente, oltretutto il nucleare è un’energia pulita perché non produce gas serra ed è anche economica. I no dei Verdi sono figli d’una visione ideologizzata, ma già han dovuto cambiar idea sui termovalorizzatori e poi basta guardare al disastro dei rifiuti in Campania…

Quali sono le leve sulle quali agire per ridurre gli sprechi alla luce anche della sua esperienza come assessore in un comune importante come quello di Milano?

Contrariamente a quanto pensano molti, i veri sprechi sono causati dal non fare le cose al servizio del cittadino, il non muoversi con la giusta rapidità nel creare nuovi servizi, è più uno spreco aspettare a fare una nuova linea di metropolitana piuttosto che una consulenza. Per questo voglio rimarcare che le nuove linee della metropolitana milanese entreranno in servizio nel 2011, quindi con tempi “spagnoli” e non in 8-10 anni come prima.

Ora che è nato il Pdl, come vede l’ipotesi di costituire una corrente liberale e laica dentro di esso?

È un’idea che senz’altro va portata avanti. La logica del progetto Pdl è quella di un contenitore che dia dignità a tutte le aree , ma intanto bisogna vincere le elezioni e remare tutti nella stessa direzione, poi starà agli esponenti liberali di questo rassemblement far sì che ci sia una corrente o meglio un’organizzazione che abbia visibilità e credibilità, perché così come ci sarà una “gamba” di An è giusto che ce ne sia anche una liberale che riequilibri un po’ verso il centro la coalizione.

Crede che i giovani possano fornire un supporto e uno stimolo per questo obiettivo?

Secondo me è fondamentale. Qualsiasi movimento se non si alimenta di una condivisione da parte delle giovani generazioni non ha futuro, perciò ci vuole coinvolgimento e capacità propositiva, mantenendo un legame con chi ha un ruolo dentro le istituzioni. Serve un raccordo e uno scambio di idee continuo e la mia disponibilità in questo senso c’è assolutamente.

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