Tutelare i risparmiatori

La crisi finanziaria internazionale è ormai scoppiata e si sta espandendo sempre più: turbolenze preoccupanti delle borse;  crisi dei mutui “subprime” negli Usa; crisi di istituti bancari importanti (Northern Rock; Bear Stearns; Ubs;); crollo drammatico del costo delle case in America (del 20-30%); scandali finanziari e poca trasparenza. Già si parla di recessione globale. A pesare è soprattutto la crisi dei mutui subprime, scoppiata lo scorso agosto negli Usa. In Italia abbiamo già numerose famiglie non  più in grado di pagare le rate dei mutui sulla casa e le esecuzioni forzate sugli immobili stanno aumentando. Diversi Enti locali sono già in grande difficoltà di fronte ai contratti dei “derivati”, sottoscritti senza una adeguata preparazione finanziaria.

I rischi maggiori vengono dai mercati internazionali, dove numerose perdite stanno ancora venendo alla luce.

Nessuno vuol fare del catastrofismo, ma senza alcun dubbio bisogna essere consapevoli che la crescita mondiale è rallentata. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale prevede una recessione più lunga del previsto negli Usa. Un motivo di forte preoccupazione è anche l’inflazione.

Il nostro Paese è il  fanalino di coda di Eurolandia, che quest’anno vedrà rallentare la propria crescita all’1,4%. Fra i paesi dell’area euro, l’Italia è quello che registrerà la minore crescita sia nel 2008 che nel 2009 (+0,3% per ambedue gli anni). Lo rende noto il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook, sottolineando che l’inflazione nell’area euro si manterrà sopra il target della Bce (2%) nel 2008, attestandosi al 2,8%.

La politica si troverà quindi a barcamenarsi fra alleviare i rischi al ribasso della crescita economica e nel contempo contrastare l’inflazione.

Per questi motivi crediamo che il prossimo governo avrà parecchie gatte da pelare; diverse promesse elettorali enunciate in queste settimane dai due maggiori partiti politici difficilmente potranno essere realizzate così come sono state  formulate .

Una priorità però deve essere mantenuta: la tutela dei risparmiatori.

Come ha scritto il prof. Gianpiero Cantoni: “La sofisticazione finanziaria è legittima, e spesso profittevole. Ma non si può vendere a clienti che spesso non hanno il necessario grado di finezza nella lettura dei mercati. Il rapporto banca-risparmiatori, assicurazione-investitori, prestatori-debitori è cosa sulla quale possiamo incidere direttamente. La speculazione è il sale dell’economia, ma fra adulti consenzienti. Per chi non è attrezzato per giocare col fuoco, dobbiamo pretendere rispetto e assoluta trasparenza dai grandi operatori finanziari”.

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