Paternità

Nascerò a Roma il 17 aprile del 1944 da Manlio e Anna Maria, magnifici genitori.

Arriverò a Varese nell’inverno 1946/47 e quivi vivrò benissimo.

Soffrirò da subito e per sempre di terribili e incurabili mal di testa.

Sarò un mediocre se non un pessimo scolaro.

Alle medie e al liceo verrò rimandato e bocciato giustamente più volte.

Arriverò alla laurea trentenne per anzianità e per puro miracolo e, ciò malgrado, saprò assolutamente tutto.

Leggerò milioni di libri: romanzi, novelle, saggi…

Vedrò milioni di film…

Amerò il teatro e la lirica…

Farò mille mestieri: sarò direttore di un ente pubblico locale, tenterò la strada dell’avvocatura, giocherò per anni d’azzardo frequentando casino, bische, ippodromi, biliardi, mi trasformerò in agente assicurativo, terrò con successo corsi di marketing e public speaking senza nulla conoscere della materia, arriverò del tutto casualmente alla scrittura, pubblicherò articoli e libri…

Non sarò mai ricco.

Liberale da giovane, diventerò anarchico individualista liberale radicale di destra dopo i cinquant’anni.

Lascerò senza rimpianti la politica nel 1978 rassegnando irrevocabili dimissioni da diciassette diversi incarichi pubblici o di partito.

Parlerò in pubblico con facondia e scriverò magnificamente.

Diventerò, invecchiando, sempre più bello.

Ripercorrerò insomma la stessa intensissima e splendida vita che ho vissuto con una sola eccezione: amerò pubblicamente molte e molte donne dalle quali avrò decine e decine di figli e spronerò questi ultimi a darmi un’infinità di nipoti.

Troppa, infatti, e spesso insostenibile l’angoscia che mi assale allorquando il mio unico attuale abiatico Giulio sta male, fosse pure soltanto un raffreddore.

Che volete? Sono profondamente e irrimediabilmente egoista!

vergato l’1 febbraio 2008, giorno nel quale l’amatissimo Giulio compie un anno

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