Masochismo milanese

In questi giorni c’è stata la visita degli ispettori internazionali della BIE (Bureau International des Expositions) che devono valutare la candidatura di Milano  per l’EXPO 2015 in competizione con la città di Smirne, in Turchia.

L’EXPO è senza alcun dubbio un’occasione molto importante per rifare la città, per avere notevoli finanziamenti ed investimenti.. Si parla di un giro d’affari (come ricadute economiche) di olte 3,7 miliardi di euro, di investimenti sul territorio per oltre 14 miliardi di euro con dotazione di nuove e grandi infrastrutture, di nuove metropolitane, autostrade e ferrovie, di creazione di  70.000 nuovi posti di lavoro. Si parla di 29 milioni di turisti (21 milioni dall’Italia; 8 milioni dall’estero) nell’arco dei 6 mesi di Esposizione con ricadute su tutti i principali settori produttivi. Può essere il catalizzatore di un processo di profonda riqualificazione urbana ed anche un riposizionamento dell’immagine-paese in tutto il mondo.

Di fronte a questa occasione, direi storica, cosa fa la nostra sinistra massimalista (cioè Rifondazione Comunista; PDCI; Lista Fo; No global; Centri sociali; Collettivi studenteschi):  costituisce un Comitato NO-EXPO per il boicottaggio. Definiscono l’Expo “un mostro”; secondo loro ci saranno solo “tanto cemento e tanti prefinanziamenti ai progetti per la felicità di banche, costruttori, finanzieri e speculatori vari…”.

E’ il solito atteggiamento del No a tutto, a qualsiasi innovazione, al cambiamento, alla crescita. No alla Tav, No ai termovalorizzatori, No al ponte sullo stretto di Messina, quindi No anche all’Expo.

E’ pura follia.

Nel Comitato per il No siedono gli esponenti locali di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, quindi di partiti che sono nel governo centrale  oltre che nella giunta provinciale di Milano. Mentre il Governo centrale e la Provincia di Milano sponsorizzano la candidatura di Milano, una fetta importante della maggioranza di palazzo Isimbardi manifesta contro, dopo aver votato NO alla delibera in consiglio provinciale  approvata grazie al senso di responsabilità di Forza Italia e della CdL.

Qualcuno ha detto: “Dire che la manifestazione contro l’Expo è una stronzata galattica, senza se e senza ma cofferatianamente parlando, sembra troppo.”

Secondo noi, no, non è troppo.

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