Signor Ministro e Signor Vice-Ministro, mettetevi d’accordo prima di parlare

Nel settore della politica economica e finanziaria, con il Governo Prodi, la confusione regna sovrana. L’anno scorso, dopo le elezioni politiche, era stato detto che il Governo Berlusconi aveva lasciato un enorme “buco” nei conti pubblici, poi la Commissione di esperti nominata da Prodi (presieduta dall’economista Riccardo Faini) aveva smentito clamorosamente questa tesi; ciò nonostante è stata predisposta una Finanziaria 2007 basata essenzialmente sulle tasse.

Successivamente si è scoperto invece che le entrate fiscali 2006 erano superiori alle previsioni ed  avevano creato un extra-gettito (il famoso “tesoretto”).

Senza alcun dubbio la confusione di idee, programmi e azioni all’interno della maggioranza governativa è preoccupante.

Un esempio significativo (quasi ridicolo) di questa confusione è quello che è avvenuto mercoledì scorso, 25 luglio, nello stesso giorno.

Il giorno 25 luglio il Vice-Ministro dell’EconomiaVincenzo Visco davanti alla Commissione Bilancio  della Camera dichiara che l’evasione fiscale nel nostro Paese è il 17-18% del Prodotto Interno Lordo (PIL) (!!!), quindi circa  230-245 miliardi all’anno.

Inoltre dichiara che, nei primi mesi dell’anno, il gettitto delle entrate fiscali è superiore alle previsioni fatte nel Dpef per 2008 (maggior gettito di 2 miliardi), quindi è possibile ridurre in modo consistente le imposte dal 2008: riduzione dell’Irpef; taglio dell’Ici per la prima casa; “la riduzione delle aliquote per le imprese potrebbe essere di 5 punti percentuali”.

Lo stesso giorno (!!!) invece il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa a Londra, dopo l’incontro con il Cancelliere dello Scacchiere,  dichiara che l’evasione è circa il 7% del PIL (!!!), niente tagli all’Irpef nella Finanziaria di settembre per il 2008, “ è troppo presto per parlare di ridurre le tasse l’anno prossimo”.

Due tesi assolutamente contrastanti da parte di esponenti autorevoli dello stesso Ministero dell’Economia (e non di due diversi Ministri), sia per quanto riguarda i dati sull’evasione fiscale e sia per quanto riguarda il programma del governo.

Ovviamente queste continue contraddizioni creano ulteriore confusione nell’opinione pubblica.

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