Solidarietà a Magdi Allam

L’ultimo libro di Magdi Allam, “Viva Israele”, in questi giorni, è  oggetto di una petizione/appello di scomunica collettiva, appello pubblicato sulla rivista  “Reset” e sottoscritto da numerosi intellettuali italiani.

Certamente un libro (come qualsiasi libro) può essere criticato, stroncato, se si ritiene che le tesi contenute siano sbagliate,  ma la critica non può diventare invece  una scomunica collettiva, una critica “ad personam”, senza alcuna contrapposizione di altre tesi, di documenti contro altri documenti.

Pierluigi Battista sul “Corriere” giustamente scrive: “I firmatari dell’appello contro Allam non fanno nulla di tutto questo. Bersagliano un libro per il solo fatto che esiste e il suo autore perché accusato di “tifare” per le ragioni di Israele ( e se anche fosse, dov’è il reato, o il peccato ?)”.

In sostanza questo appello dei nostri “sedicenti” intellettuali intende screditare il lavoro culturale fatto in questi anni da Allam, come giornalista e scrittore, intende screditare e delegittimare la sua denuncia della crescente infiltrazione religiosa-fondamentalista nelle nostre moschee trasformate sempre più in centrali dell’odio, vuol mettere sull’ultimo suo libro  il marchio della “pericolosità”.

Non dimentichiamo che Magdi Allam vive da anni sotto scorta; è stato ed è oggetto di continue minacce.

Nei giorni scorsi, durante una seduta del Consiglio Provinciale di Milano, un consigliere di Rifondazione Comunista, ha violentemente attaccato Magdi Allam: “fomenta l’odio religioso; chiediamo agli azionisti del Corriere della Sera di licenziarlo da Vice Direttore”. Ha poi proseguito rincarando la dose, definendo il giornalista-scrittore uno “scortato” “legato a Cia e Mossad”.

E’ stato un attacco inqualificabile e premeditato contro un cittadino italiano colpevole solo per le sue coraggiose prese di posizioni pubbliche su scottanti temi politico-sociali.

La Redazione di Cartalibera che, nell’ottobre 2005 aveva premiato Magdi Allam, risultato vincitore dopo una istruttoria e un sondaggio tra i nostri lettori, con il “Premio Controcorrente”, gli esprime la più ampia solidarietà e riconoscenza.  Senza alcun dubbio Magdi Allam,  è oggi in Italia il personaggio più controcorrente che vi sia,  per il suo coraggio e per la sua onestà intellettuale.

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