Woodcock o Woodhead?

“De minimis non curat praetor”.Per anni abbiamo frainteso il significato di questa massima giuridica, ma adesso finalmente abbiamo capito: “il magistrato non si occupa della gente comune, ma solo dei VIP”. Scippi, rapine, spaccio, furti d’auto? Ma chi se ne frega! L’importante è scoprire chi è l’ultima amichetta di Michele Cucuzza! O quali onorevoli vanno a puttane (fosse quello il problema della nostra classe politica)! Tre anni di duro lavoro, oltre sei milioni di euro di spese, ma bisogna capirli: perché mai un poliziotto dovrebbe seguire uno svaligiatore di ville, probabilmente armato, se può essere pagato per ascoltare gli amorazzi di Flavia Vento? Del resto, quando per avere un po’ di vera investigazione sui mali del nostro paese bisogna contare sulle “Iene” o sul Gabibbo, non è poi strano che per vedere del varietà, quello pecoreccio che tanto piace agli italiani, si possa far conto sulla magistratura. A proposito, quando alla prossima inaugurazione dell’anno giudiziario sentiremo le solite litanie sulla mancanza di organico e risorse della magistratura, mettiamoci una mano sulla coscienza e l’altra sul portafoglio: dopo il festival di Sanremo (prosciolto il sindaco dopo anni di indagini), il Merolone (prosciolto) e il Savoia (prosciolto pure lui), vogliamo negare ai nostri voyeurs in toga una bella indagine sullo Zecchino d’Oro?

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