La Provincia di Milano: giudizio negativo

L’opposizione della Casa delle Libertà in Provincia di Milano (specie da parte del Capo gruppo di Forza Italia, ma non solo) è sempre più agguerrita contro la Giunta di Centro-sinistra di Penati. In più occasioni ha denunciato l’interventismo pubblicistico (vedi autostrade), gli errori, l’inerzia , il vuoto di proposte politiche dell’Amministrazione e le divisioni e le palesi contraddizioni all’interno della stessa maggioranza , con il continuo boicottaggio di Rifondazione Comunista e dei Verdi per gli investimenti  relativi alle grandi nuove opere.I risultati dei primi tre anni di amministrazione rosso-verde sono deludenti: la quotazione in borsa della Milano-Serravalle (proprietaria del 50% di Pedemontana) promessa tre anni fa da Penati è ben più che in alto mare; la Provincia non partecipa neppure all’accordo di programma promosso dalla Regione Lombardia per il via libera al “project financing” della direttissima Milano – Brescia (BreBeMi) ed è ferma al parere contrario deliberato in Giunta nel 2005; parere contrario di Giunta anche per il progetto TEM (nuova tangenziale est esterna) e voto contrario del Consiglio

I gruppi consiliari del Partito del NO (Verdi e Comunisti) hanno sempre boicottato queste opere necessarie. Vedremo nei prossimi giorni come si comporteranno dopo la  ufficializzazione (di questi giorni) di una nuova società tra Anas (quindi con il benestare del Ministro Di Pietro) e Regione Lombardia per la realizzazione della BreBeMi, Pedemontana e Nuove Tangenziali. A questo punto il Presidente Penati non può far finta di nulla e non chiarire in Consiglio la reale posizione dell’Ente Provincia.

Inoltre, ad oggi (quasi fine febbraio) non esiste alcuna bozza indicativa del bilancio di previsione 2007 e quindi per almeno un altro mese si dovrà operare in esercizio provvisorio, quindi solo per l’ordinaria amministrazione.

Aver conferito il  patrimonio azionario alla holding Asam impedisce al Presidente Penati di far quadrare i conti: i dividendi di Serravalle e Sea (l’anno scorso 48 milioni di euro) da quest’anno sono appannaggio di altri. La “finanziaria cattiva” è un alibi fuori luogo. Mentre Milano abbassa l’ICI e aumenta la fascia di esenzione totale, a Palazzo Isimbardi sono state portate, al massimo consentito, tutte le aliquote di tasse e imposte locali, e non è dato di sapere altro sul reperimento e l’uso delle risorse per l’esercizio in corso. Ci sono le risorse per mantenere promesse e annunci, e soprattutto per assolvere agli impegni istituzionali? Abbiamo forti dubbi. E la nascente Provincia di Monza e Brianza? I motivi che impediscono a Penati di affrontare in aula i grandi temi politici ed amministrativi sono dovuti alle divisioni esistenti all’interno della maggioranza. Si preferisce rinviare o far nulla.

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