Rubrica dei lettori: La legge sulle coppie di fatto

Il problema di una legge  per le unioni civili è senza alcun dubbio un argomento politicamente molto attuale. Fa parte del programma elettorale dell’Unione.

I Ministri Bindi e Pollastrini stanno tentando di redigere un testo governativo comune e condiviso dalle varie forze politiche che compongono la maggioranza governativa.

Il nulla di fatto di oggi  per arrivare ad  un testo comune  è  però indicativo   delle   forti    tensioni    esistenti    all’interno   della maggioranza, specie tra i Teo-dem della Margherita e la sinistra.

Lo stesso Presidente della Repubblica Napolitano ha accennato ad una legge  che  tenga  conto  “delle preoccupazioni  espresse dal Pontefice e  dalle alte gerarchie della Chiesa”.  Per la CEI  il Paese non sente il bisogno di una regolamentazione delle coppie di fatto; una legge è considerata superflua.

La sinistra massimalista e radicale invece sostiene tesi  un po’ simili a quelle realizzate in Spagna da Zapatero. La stessa Casa delle Libertà non è compatta: Udc, Lega, e gran parte di Forza Italia e AN, sono contrari, mentre un consistente numero di parlamentari laici è in linea di principio favorevole.

Fibrillazioni esistono  nello stesso partito di Forza Italia: il sen. Pera ha criticato duramente la decisione di Berlusconi di lasciare ai parlamentari di FI  libertà di coscienza sui Pacs e i temi etici, mentre altri parlamentari hanno sottolineato che su certe questioni di carattere etico e religioso la libertà di coscienza è il primo indice per cui un uomo si può considerare un liberale.

Il 31 gennaio scorso è stato approvato dalla Camera dei Deputati una mozione dell’Unione (con l’aperta dissociazione dell’Udeur di Mastella) che impegna il governo a fare in tempi stretti la legge.

Con l’approvazione di questa mozione, l’Unione sembrerebbe blindata e la legge sembrerebbe vicina. In realtà non è così, perché dipende dal testo della legge.

Infatti molti nodi sono ancora aperti: ad esempio: Pacs oppure patti di diritto civile; riconoscimento di diritti e prerogative alle persone che fanno parte delle unioni di fatto oppure riconoscimento delle coppie di fatto; contratti di tipo privato o contratti riconosciuti con atto pubblico;  c’è la questione del diritto alla casa o alla pensione di reversibilità; c’è il problema dell’inserimento del convivente nell’asse ereditario (nella parte cosiddetta legittima); c’è da stabilire quanti anni servono per considerare stabile la convivenza ( 3 -5-10 anni); ecc.

Questa è, in sintesi, la situazione oggi.

Per questo motivo la Redazione di Cartalibera ritiene opportuno iniziare una Rubrica aperta ai lettori per raccogliere le loro opinioni, suggerimenti, prese di posizione su questo argomento: La legge sulle coppie di fatto.

Pertanto invitiamo tutti i lettori di Cartalibera a scriverci con un breve appunto (5 righe, max 15 righe) e indirizzare il tutto a info@cartalibera.it .

2 comments for “Rubrica dei lettori: La legge sulle coppie di fatto

  1. 21 luglio 2014 at 19:37

    Pur non conoscendo l’autore e8 per me un vero piaerce sapere che una persona la quale trae origini nella mia stessa comunite0 ha successo nella vita. Quest’ intervento solo per esprimere le pif9 sincere congratulazioni.

  2. 6 luglio 2014 at 23:49

    This piece was cogent, we-niwrlttel, and pithy.

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