L’inversione di rotta del Papa

Un bell’articolo del “Corriere della Sera” dal titolo ‘L’inversione di rotta’ si apre con queste parole “La contrarietà del cardinale Ratzinger all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea è una prova che egli, allora, non prevedeva di diventare Papa. Aveva infatti sostenuto nell’agosto e nel settembre del 2004 che la prospettiva di quell’ingresso era ‘antistorica’ e che sarebbe stato un ‘grande errore assecondarla’”.

Non appena eletto Papa lo studioso Ratzinger fece sua la neutralità fino allora seguita dalla Santa Sede.

Poi venne il discorso di Ratisbona. Il Papa pronunciò un discorso da professore di Teologia, quale è stato. Le conseguenze sono note a tutti. Ora l’apertura.

Il viaggio in Turchia, nel giro di pochi giorni, da ‘pastorale’ è diventato ‘politico’.

Benedetto XVI ha rivendicato la libertà religiosa affermata in Turchia dalla Costituzione laica. E’ un dato di fatto che le religioni non musulmane sono messe ai margini. Il Papa si è volutamente appellato alla laicità della Costituzione turca.

Sul libro d’oro degli ospiti del mausoleo di Ataturk la frase scritta dal Papa termina con le parole “Pace in patria, pace nel mondo!” citazione dal padre della patria turca, il laico Kemal Ataturk. I richiami alla laicità della Turchia sono forti.

La strumentalizzazione politica è già in atto. Erdogan parla di “appoggio” della Santa Sede all’ingresso della Turchia in Europa.

La visita papale continua. La discussione su quale requisiti debba avere la Turchia per potere far parte dell’Unione Europea non è certo finita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *