Io sto con Briatore

Vorrei fare alcuni commenti ai pareri espressi dal nostro Premier nei confronti di Flavio Briatore e del suo ipotetico progetto di fare politica entro i prossimi due anni, per esprimere solidarietà verso quest’ultimo ed esprimere brevemente un parere sulle nuove filosofie dirigistiche del nostro attuale governo.

Guardando da una prospettiva diversa da quella di Prodi (grazie al cielo), ritengo sia eccessiva banalizzazione pensare che Briatore possa creare un “partito degli evasori fiscali”, piuttosto che, invece, un partito che difenda gli interessi e la ragioni di tanti imprenditori, liberi professionisti e scienziati che scelgono di coltivare i propri affari all’estero, perché in Italia sarebbe poco conveniente, se non addirittura controproducente.

Del resto, nel caso di Briatore, come si fa a dare torto a scelte di questo genere quando in Italia si rischia di ricevere nel proprio locale – frequentato da personaggi che molti ragazzi prendono addirittura a modello – la visita di un’alta carica istituzionale imbottita di tritolo?

Vorrei dire che il nostro Paese ha bisogno del contributo di tutti, non ultimo anche quello di coloro che hanno raggiunto l’eccellenza e ritengono – a ragione – che l’evasione fiscale, per essere sconfitta, debba essere poco conveniente.

Oggi il nostro Paese ha intrapreso una stagione che vede al governo forze politiche caratterizzate da una matrice ideologica forte e caratterizzante, molto più che nella precedente. Il rischio che corriamo in questa fase è quello di veder tornare strategie politiche ed economiche orientate ad una forte pianificazione e ad un eccessivo controllo. Non sono questi certamente i metodi da usare per governare i fenomeni di una società complessa come la nostra e di un’economia altresì fortemente sviluppata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *