Una bugia grande come una casa

Alcuni anni fa, grazie ad un sostegno massiccio (e pagato profumatamente con sostanziose prebende) dei mass-media, la sinistra politica napoletana (tanto per intenderci, Bassolino) aveva parlato di “nuovo Rinascimento napoletano” (era uscito perfino un libro elogiativo), vendendo una immagine completamente falsa della città.

Oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti.

Lo sbandierato e tanto osannato “Rinascimento” era e si  è dimostrato una bugia grande come una casa;  è finito nel sangue, nella macro e micro criminalità e nei rifiuti ammucchiati per le strade, nella completa sporcizia.

Certamente i mali di Napoli non sono di oggi, sono centenari.

Già ai primi del ‘900 c’era stata una prima Commissione d’inchiesta Saredo sullo stato di Napoli. Occorre però ricordare che negli ultimi 30 anni, la sinistra ha governato per 21 anni, e Bassolino per gli ultimi13 anni, sette come sindaco e 6 come  presidente della regione.

Bassolino  ha governato e governa in modo spregiudicato, arrogante e auto-referenziale con pieni poteri anche straordinari, con una gestione di potere assoluto, di ingenti risorse finanziarie e di mezzi di informazione compiacenti a sua disposizione; non per niente è chiamato il “Vicerè”, non per niente si parla di “bassolinismo”.

Lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgo Napolitano, ha parlato di questi ultimi giorni “tra i peggiori che Napoli ricordi da lungo tempo” e di “emergenza non soltanto criminale, ma ambientale, sociale e culturale”.

Siamo d’accordo quindi  con l’ex-sindaco Pillitteri quando dice che se la Jervolino e Bassolino fossero al Nord, dopo 13 anni di dominio assoluto e dopo aver lasciato le città e regione come la Napoli dei rifiuti ammucchiati per le strade per giorni e giorni, dei morti ammazzati ogni giorno, degli scippi continui,  sarebbero inseguiti con forconi “bi-partisan”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *