Legalità. La teoria dei vetri rotti e la “tolleranza zero”

Due criminologi americani, alcuni anni fa, sulla base di alcuni esperimenti comportamentali avevano spiegato la famosa  teoria  dei vetri rotti, la “Broken Windows Theory”.

Se si lascia un vetro rotto in un edificio, presto tutti gli altri vetri saranno rotti da bande di vandali. Se si comincia a scarabocchiare sui muri, presto tutti i muri della zona saranno pieni di graffiti.

Perché? E’ un semplice segnale: non c’è nessuno che controlla; non c’è nessun prezzo da pagare; non ci sono conseguenze negative. Da qui una disgregazione pericolosa delle norme comportamentali degli individui e della società.

Sulla base di questa teoria, l’ex-sindaco di New York, R.Giuliani, applicando la cosiddetta “tolleranza zero” anche per piccole e modeste infrazioni, ha risanato e cambiato il volto della città.

Per questo motivo i problemi della legalità e della sicurezza rivestono oggi una grande importanza e quindi  devono avere la priorità nelle azioni del Governo centrale e delle Amministrazioni pubbliche locali.

I fatti di Bologna, di Roma e soprattutto le violenze e i disordini di Parigi e di altre città francesi richiedono una seria riflessione per l’elaborazione di un programma liberale per le prossime elezioni amministrative a Milano.

Purtroppo anche nelle nostre grandi città, come Milano, i problemi esistono; d’altra parte nessuna città di dimensioni simili a quella di Milano può essere un’isola felice senza rischi e pericoli.

Ed infatti, nonostante belle dichiarazioni di principio, le promesse  sulla sicurezza e sul rispetto della legalità sono state spesso disattese; troppo spesso l’illegalità è stata tollerata o ignorata.

Basti vedere gli insediamenti abusivi di Via Adda, Via Barzaghi, Via Triboniano; le occupazioni abusive di numerose case popolari; le baraccopoli abusive; i 20 campi Rom e i 5 mila nomadi; la gestione discutibile dei centri di accoglienza;  l’accattonaggio diffuso; il poblema dei graffiti sulla maggior parte degli immobili cittadini; l’abusivismo sui mezzi pubblici; i clandestini e soprattutto quelli che non avendo i documenti a posto rifiutano di dare le proprie generalità e non possono quindi essere espulsi.

Noi crediamo che, accanto alle attività delle Forze dell’Ordine, l’Amministrazione comunale debba prendere provvedimenti per ridurre il crimine (grande o piccolo che sia) e garantire un minimo di certezza per i cittadini di poter “vivere la città”, a ogni ora del giorno e della notte, senza avere paura..

L’illegalità, qualunque sia la ragione che la determina, non può trovare giustificazione. Ci vuole maggiore severità nei controlli e serietà nei provvedimenti sanzionatori per dare più ordine alla nostra città.

Alcune proposte per una Milano più sicura e dove la legalità sia sempre rispettata  sono le seguenti :

A ) Aumento delle “risorse” in campo

  • Un più stretto collegamento e coordinamento con le centrali operative delle Forze dell’Ordine esistenti sul territorio milanese, per migliorare la sicurezza nelle zone a rischio.
  • L’applicazione dei vigili di quartiere è stata troppo timida e si è limitata a interventi sporadici nelle ore diurne: non basta. E’ urgente nominare, formare e sistemare sul territorio un numero soddisfacente di cd. agenti speciali di sicurezza.
  • L’installazione in ogni quartiere di un “Punto Sicurezza”, punto di incontro tra la centrale operativa della Polizia Municipale e il cittadino, anche attraverso un collegamento diretto dei negozi che lo volessero con la centrale operativa delle Forze dell’Ordine, esponendo in vetrina un adesivo riconoscibile. Chiunque abbia bisogno d’assistenza immediata, troverebbe così (virtualmente in ogni strada) un punto di riferimento indispensabile (“Progetto Help”)
  • Il completamento dell’estensione del sistema di video-sorveglianza e di una migliore illuminazione pubblica  nei parchi e nelle strade cittadine (la luce dà più sicurezza).

B) Tolleranza zero

  • Lotta ad oltranza ai “graffitari” tramite utilizzo di video-camere (Sanzioni più severe delle attuali; ad es. chi sporca pulisce in diretta televisiva con tanto di nome, cognome ed indirizzo).
  • Lotta ad oltranza all’abusivismo sui mezzi pubblici  tramite maggiori e più frequenti controlli, applicazione di pesanti sanzioni amministrative, utilizzo anche di foto-camere come elemento probatorio. Le percentuali di abusivismo denunciate dall’ATM  non rispecchiano completamente la realtà; il fenomeno è purtroppo molto più elevato ed è cresciuto in modo significativo nel corso degli anni. Oggi, ha assunto livelli non più accettabili. A chi paga il biglietto, dà molto fastidio vedere tante persone che non lo pagano.
  • Azione di forte contrasto dell’abusivismo residenziale (occupazioni abusive di case popolari) tramite imposizione forzata di interventi di ripristino della situazione originale (sgomberi forzosi immediati, ecc.).
  • Azione di forte contrasto dell’abusivismo edilizio, commerciale e dei venditori  di merce contraffatta tramite cancellazione della politica dei condoni e imposizione di penali.

C) Integrazione degli immigrati

  • Il Comune non ha competenze specifiche sulle regole dell’immigrazione, semmai sull’accoglienza, l’integrazione, l’educazione e la vigilanza. Comunque può svolgere un’opera di utile supporto per la revisione completa della documentazione e delle procedure di prova delle generalità (utilizzo tecnologie informatiche, rete wireless e fotometria a disposizione delle forze dell’ordine per controlli immediati).
  • Supporto alle Forze dell’Ordine da parte dell’Amministrazione comunale per l’individuazione dei clandestini (molto numerosi) e la loro espulsione in base alla normative nazionali. La legge Bossi-Fini, appesantita e complicata dagli interventi della Corte costituzionale è sistematicamente disapplicata. Nel contempo dobbiamo scoraggiare con grande fermezza il lavoro nero, il caporalato, lo sfruttamento, l’illegalità, il racket dell’accattonaggio.
  • Sanzioni più severe delle attuali per quei stranieri residenti che infrangono la legge italiana, abusano dei servizi pubblici di Milano e/o provincia, sporcano ed insudiciano i luoghi pubblici, compiono atti di vandalismo.
  • Le politiche di accoglienza devono essere attivate solo per le persone che ne hanno diritto e che accettano le regole della concessione della residenza e non per i clandestini.
  • Una vera politica politica di integrazione deve sfociare in una cittadinanza intesa come adesione piena ai valori fondanti della comune identità nazionale italiana  e quindi favorire il passaggio da stranieri a cittadini, tutti con le stesse opportunità. (Riesame delle leggi nazionali per la concessione della cittadinanza e residenza; “Tests di cittadinanza” con  esame di idoneità sui temi riguardanti la Costituzione, le leggi, la lingua e i costumi italiani; organizzazione di corsi di lingua italiana; sostegno all’inserimento scolastico;  orientamento lavorativo e formativo per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro).

E’ vero che, come ha detto il Ministro Pisanu, la situazione dell’ordine pubblico francese è completamente diversa  da quella italiana; ciò nonostante anche noi abbiamo numerose zone di illegalità e di abusivismo.

L’estrema  sinistra giustifica gli incendiari francesi o i nostri graffitario le occupazioni abusive di case popolari o private (avvenute a Milano anche in questi giorni) e si oppone ai moderati e riformisti dell’Unione contrari alle violenze e al  ribellismo anarchico.

Per questo il Centro-destra deve incalzare sistematicamente Prodi imponendogli di fare chiarezza tra i suoi alleati. L’illegalità non deve avere giustificazioni, bensì deve essere condannata e severamente sanzionata.

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