I Liberali scelgono il nucleare

Il nuovo e ricostituito Partito Liberale Italiano, all’unanimità del suo Consiglio Nazionale, ha riconosciuto che l’energia nucleare è la più rispettosa della salute e dell’ambiente rispetto a tutte le altre, incluse le cosiddette energie alternative. Per questo motivo il PLI ha indetto giovedì 6 ottobre scorso una manifestazione, nel largo prospiciente Palazzo Chigi a Roma, in favore dell’energia nucleare.

I manifestanti hanno indossato magliette con la scritta “energia nucleare, sì grazie”, per sensibilizzare la pubblica opinione sulla gravissima situazione di dipendenza energetica dell’Italia.

Inoltre hanno diffuso un breve documento dal titolo:

Nucleare sì grazie, un manifesto di libertà.

“Rilevato come l’energia nucleare sia di gran lunga quella che tutela maggiormente la salute e l’ambiente, sia rispetto al rilascio di sostanze o emissioni inquinanti, sia rispetto allo sconvolgimento del territorio, anche in confronto alle energie cosiddette rinnovabili. Considerato come l’effetto serra, pur non ancora completamente conosciuto in tutti i suoi sviluppi, ponga una seria ipoteca sull’uso continuato e massiccio delle energie di origine fossile, per i suoi effetti su un possibile innalzamento della temperatura globale con conseguente instabilità climatica crescente e rischio di desertificazione. Evidenziato come il progressivo aumento del costo del petrolio greggio, legato ai timori di prossimo esaurimento ed alla instabilità politica, comporti una crescente e pesante penalizzazione della nostra economia che già oggi sconta prezzi dell’energia in media superiori del 30% a quelli europei. Preso atto dell’inefficacia di fondo di piani di sviluppo di fonti alternative nel dare un sia pur piccolo contributo alla soluzione del problema energetico, dato che, nonostante la spesa in un decennio in Italia di molte migliaia di miliardi in aiuti statali, sono ancora ben lontane dal contribuire per un sia pur modesto 1% e questo per cause strutturali. Verificato che il costo dell’energia elettrica prodotta per via nucleare è oggi il più basso disponibile liberando così risorse per spese ecologiche e sanitarie oltre che per lo sviluppo della nostra economia. Notato come accanto agli oltre 450 reattori nucleari in funzione nel mondo si assista oggi ad una fortissima ripresa negli ordinativi di nuove centrali elettro-nucleari, a partire dal programma degli Stati Uniti d’America e come già oggi l’Italia sia fortemente dipendente dall’energia elettrica di origine nucleare importata dalla Francia

I liberali italiani chiedono:

che il governo s’impegni in una politica di rilancio della produzione di energia nucleare in Italia con la riapertura di Caorso e la programmazione, attraverso la legge sulle grandi opere, di diverse nuove centrali nucleari;

che il governo, attraverso l’opera dei Ministeri competenti, rilanci la ricerca nel settore per arrivare, accanto ai reattori intrinsecamente sicuri ed alla fusione controllata, a realizzare impianti a fissione autofertilizzanti, in tempi brevi, basati sulle nuove e promettenti tecnologie;

che l’intera Casa delle Libertà ponga la questione nucleare esplicitamente nel suo programma politico.”

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