10 anni dalla scomparsa di Luca Hasdà

L’11 ottobre 2005 ricorre il decennale della scomparsa di Luca Hasdà. Hasdà aveva solo 34 anni, ma era un personaggio molto popolare a Milano. Era stato il più giovane consigliere comunale milanese, eletto a soli 19 anni nelle liste del partito liberale italiano. Nei due mandati elettivi si distinse per il coraggio nel denunciare tangenti, sprechi di denaro pubblico e cattiva amministrazione, anticipando “tangentopoli”. Tra i casi più noti da lui sollevati, la gestione del teatro della Scala (tema tuttora di attualità) e gli appalti delle società municipalizzate.

 

Ma l’attività politica di Hasdà era cominciata già a 14 anni, quando, studente al liceo Parini, fondò la Nuova Confederazione Studentesca, un movimento che, nel clima di violenza post-sessantotto, si affermò nelle scuole superiori e nelle Università, opponendosi ai soprusi e alle intimidazioni ad insegnanti e studenti e cercò di ridare dignità all’istituzione scolastica.

 

Proprio questo andare “controcorrente” di Hasdà gli procurò minacce ed aggressioni, che però non lo intimorirono. Lo sostenne sempre nelle sue battaglie Indro Montanelli.

 

Di rilievo fu anche la sua azione in campo internazionale, a sostegno dello Stato di Israele e contro il terrorismo e l’ambiguità di Arafat, e di aiuto ai “dissidenti” russi.

 

Tra i numerosi incarichi ricoperti in campo culturale e sociale, basti ricordare la presidenza del “Circolo culturale Benedetto Croce” e del “Gruppo sionistico milanese” e la segreteria generale dell’”Associazione per la cultura e il tempo libero”.

 

Per ricordare la figura di Hasdà nel decennale della sua scomparsa, il giornale di cultura liberale on-line “Cartalibera” ha promosso il “Premio Controcorrente Luca Hasdà”, che sarà assegnato il 10 ottobre prossimo nel corso di un incontro pubblico di commemorazione che avrà luogo a Milano presso il Museo di Storia Contemporanea in via Sant’Andrea 6 alle ore 21.

 

Il Premio, alla sua prima edizione, sarà assegnato ad una o più persone che “si sono distinte per la capacità di operare in modo etico e socialmente utile, anche a costo di scontrarsi con interessi e poteri consolidati”.

 

Una Commissione formata da persone che hanno collaborato con Hasdà nel suo percorso umano, civile e politico, ed in particolare da esponenti della cultura liberale ha effettuato un primo screening delle candidature. La Commissione è formata da Egidio Sterpa, Livio Caputo, Mauro della Porta Raffo, Andrea Orsini, Fabio Minoli, Claudio De Albertis, Stefano Calzolari, Gianbattista Rosa, Pierangelo Rossi, Carlo Saffioti, Lorenzo De Stefani (autore di una biografia di Hasdà) ed è presieduta dal direttore di “Cartalibera”, Edoardo Croci.

 

I finalisti sono: Magdi Allam (“per aver sconfitto con coraggio ipocrisie e stereotipi sulla questione dell’integrazione dei musulmani”), Emma Bonino (“perché incarna la missione politica non come ricerca del potere, ma come servizio pubblico”), Piero Ostellino (“per la capacità di offrire una visione genuinamente liberale e mai stereotipata”), Ariel Sharon (“per la capacità di sacrificare gli interessi del suo stesso popolo a favore di una pace vera e duratura”), Vittorio Feltri (“un “bastian contrario” che si distingue per l’autonomia di pensiero”).

 

Il premio sarà scelto dai cittadini attraverso le preferenze che possono esprimere on-line all’indirizzo www.cartalibera.it.

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