Vianello senatore a vita!

Ci si domanda se la figura del “Senatore a vita” abbia ancora senso, o se l’abbia anche mai avuto. Nel dubbio, noi risparmieremmo i quattrini relativi, evitando anche il rischio che una crisi di Governo con un Parlamento “bloccato”sia risolta da un colpo di genio, o da un colpo apoplettico, di qualche novantanovenne dal passato illustre.  Ma visto che c’è, e che lugubremente liberandosi dei posti il dibattito ferve, facciamo sentire alta e forte la nostra opinione: Raimondo Vianello senatore a vita!

I requisiti li ha tutti: da quelli meno evidenziati ma più considerati (è anzianotto), a quelli per noi più importanti. Infatti, è un galantuomo, non si prende sul serio, non conosce la retorica, ha idee moderate e liberali, ha lavorato con successo per tutta una vita, non ha mai firmato un manifesto con proclami bislacchi. Visto peraltro che siamo in epoca di pari opportunità, e di riforma del mercato del lavoro, il seggio andrebbe condiviso (in termini giuslavoristici la legge Biagi lo chiama “job sharing”) con la sua meritevole consorte Sandra Mondani. Al di là di avere l’oggi imprescindibile merito di essere femmina, anch’essa proviene da una famiglia liberale, ed ha dimostrato qualità umane e professionali non minori dell’illustre consorte. Non che ci dispiaccia Oriana Fallaci, ma sappiamo benissimo che il Quirinale non oserà nominarla: quindi, se non è possibile avere una libertaria arrabbiata, ci si concedano almeno due liberali tranquilli.

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