Un graffio a … i governatori

Ha suscitato grande scalpore nella comunità internazionale il referendum in Bielorussia con cui il premier comunista Lukashenko ha ottenuto, con ampia maggioranza popolare, di modificare la Costituzione per ricandidarsi nel 2006 ad un terzo mandato popolare.

Tre mandati vorrebbero dire 15 anni di potere ininterrotto. Il ricambio di chi governa, che è un principio base della democrazia, va in soffitta.

Per inciso, negli USA il mandato presidenziale dura 4 anni e può essere rinnovato una sola volta. Nessuno – neanche al culmine della popolarità – si è mai sognato di mettere in discussione questo principio.

In Italia abbiamo i nostri piccoli Lukashenko. Sono i “governatori” regionali. Una recente “leggina” ad hoc ha fissato in due il numero massimo dei mandati (quinquennali) dei governatori, ma per chi è già in carica si prevede una deroga.

Se qualcuno si aspettava un “bel gesto” di rinuncia si è sbagliato. Anzi in Lombardia Formigoni ha già bollato come improponibile qualsiasi candidatura alternativa alla sua nel Polo.

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