Abusivismo sui mezzi pubblici

L’abusivismo sui mezzi pubblici è ormai diventato un fenomeno abbastanza diffuso ovunque, ed in particolare nelle grandi città: da Milano a Roma, da Venezia a Napoli, da Bologna a Palermo.

Il numero di coloro che non pagano il biglietto è andato sempre più aumentando nel corso degli anni. Una vera “escalation”.

Oggi, crediamo che tale fenomeno, in certe realtà,  abbia assunto livelli non più accettabili.

Ad esempio, per restare a Milano, l’Azienda Municipale (ATM) ha dichiarato che in base alle rilevazioni statistiche effettuate, l’abusivismo si aggira sul 7-8 %, di giorno,  con punte molto più alte nelle ore serali .

Pur rilevando che tali percentuali sono molto più elevate rispetto a quelle di 10-15 anni fa, secondo il nostro modesto parere, queste percentuali non rispecchiano completamente la realtà.

Secondo noi, l’abusivismo a Milano è purtroppo molto più elevato.

Questo riguarda sia i mezzi di superficie che, addirittura, la metropolitana e il passante.

Presso certe fermate, spesso salgono sull’autobus o tram, quasi a frotte,  numerose persone e nessuno timbra.  Hanno tutti  l’abbonamento? Non lo crediamo.

Praticamente i controlli sono molto scarsi. Alle entrate del passante, poi, mai visto un controllo degli abbonamenti. In diversi casi, le stesse macchine obliteratrici non funzionano.

Non chiediamo la “tolleranza zero”, ma maggiori e più frequenti controlli.

A chi paga il biglietto, dà molto fastidio vedere tante persone che non lo pagano.

In conclusione, per il futuro, prima di pensare ad eventuali ritocchi tariffari, cerchiamo di effettuare maggiori controlli e ridurre drasticamente questo brutto fenomeno dell’abusivismo.

Siamo consapevoli che non si può eliminare del tutto, ma ridurlo sì e quantomeno cercare di  riportarlo a livelli fisiologici accettabili.

Non ripresentiamo più i consiglieri che fanno troppe assenze

Per i prossimi giorni sono già state convocate riunioni dei responsabili politici e organizzativi di Forza Italia, regionale e milanese,   per una seria riflessione sulla sconfitta elettorale alla Provincia di Milano.

Nel frattempo si leggono dichiarazioni infuocate; le tensioni interne sono alte; si parla addirittura di resa dei conti.

Senza alcun dubbio la “batosta” c’è stata.

Le ragioni di tale sconfitta sono molteplici, sia di natura politica che organizzativa.

Ne avevamo già accennato in un nostro precedente appunto riguardante i risultati delle elezioni europee (vedi Cartalibera 19/06/04 –“L’organizzazione di Forza Italia deve cambiare” – Rubrica “La bocca della verità”)

Le considerazioni fatte nel suddetto appunto valgono sia a livello nazionale che, a maggior ragione, per la politica locale.
Molte cose non vanno; ad esempio: frequenti ed inspiegabili conflittualità interne, tra dirigenti e rappresentanti istituzionali; esasperati personalismi; burocrati di partito che si credono dei piccoli Berlusconi; gestione delle candidature molto discutibile; disinteresse, se non blocco, dei tentativi di rinnovamento o di nuovi contributi; scarsa presenza sul territorio; ecc.

Nelle Istituzioni locali poi, abbiamo spesso visto consiglieri comunali e regionali remare contro la propria Giunta, fare imboscate o sgambetti, far mancare il numero legale.

In sostanza molto deve cambiare ed in fretta.

Noi che siamo semplici cittadini, spettatori esterni, lasciamo volentieri la riflessione politica e la decisione sulle  azioni correttive da intraprendere  agli organi responsabili preposti di partito; qui ci permettiamo solo di accennare  ad un piccolo problema particolare che può essere un segnale di una immagine positiva o negativa.

Ad esempio, in questi ultimi due anni,  a persone esterne come noi, ha sempre dato molto fastidio constatare il fatto che, nonostante le ampie maggioranze presenti a Palazzo Marino, al Pirellone o a Palazzo Isimbardi, spesso le riunioni di Consiglio sono saltate per mancanza del numero legale.

Molti di questi assenti erano dei partiti di maggioranza ed in particolare di Forza Italia.

Quindi diversi provvedimenti  sono slittati e sono stati approvati con grande ritardo (vedi il bilancio del Comune). In certi casi, è dovuto intervenire con richiami pubblici lo stesso Presidente Formigoni  oppure, addirittura, il Sindaco Albertini ha ventilato le proprie dimissioni.

Questo non è più accettabile.

Invitiamo pertanto i dirigenti responsabili di Forza Italia a non  ri-presentare più, alle prossime elezioni, i consiglieri che hanno fatto un certo numero di assenze, non giustificate.

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