Ridateci Bava Beccaris!

Di fianco a casa mia c’è un contenitore per la raccolta del vetro, che viene vuotato ogni lunedì alle 5 di mattina. Il fracasso mi logora i nervi. La settimana prossima intendo bloccare corso Sempione, dove abito, insieme ad altri vicini insonni, finchè il Governo non ci risolve il problema. Se lo fanno a Montecorvino, perché io no? Le scene sono invitanti: barbecue all’aperto, giornalisti sussiegosi, vigili timidi e rispettosi del comfort degli occupanti. Il Commissario ai rifiuti chiede se, per cortesia e senza impegno, neh, un trenino piccolo piccolo lo farebbero magari… No, eh? Ah beh, certo, capisco, ma si figuri, grazie lo stesso…La Croce Rossa verrà a portare birra e salsicce quando i combattivi popolani avranno finito le scorte.

Certo, se non fosse per il mio contenitore del vetro, avrei preferito vedere altro. Un macchinista ardito che, per salvare la dignità nazionale, dopo qualche vigoroso colpo di sirena si lancia sulla marmaglia banchettante come un lupo sulle galline. Un magistrato serio (spero non sia una litote) che si ricorda della obbligatorietà dell’azione penale e fa tintinnare le manette anche per questi cialtroni filocamorristi. Un occhialuto avvocato di Trenitalia che identifica questi picchettari/porchettari e avvia cause di risarcimento danni a raffica. Un Ministro dell’Interno, pur finora bravino, che arma di fucili spararifiuti i suoi uomini affinchè innaffino come si meritano questi Masanielli da quattro soldi. Un vendicativo passeggero che si sdraia per strada ovunque la scalcagnata portavoce dei Montecorviniani intenda recarsi per i suoi incontri con le autorità, se così è lecito ancora chiamarle.

Qualcuno dirà che tutto sommato i manifestanti hanno le loro buone ragioni. Può darsi, non lo so, e non me ne importa nulla. Come già nel caso di Scanzano Ionico per i rifiuti del nucleare, molto ci sarebbe da dire sulle politiche ambientali italiane, e ne parleremo presto su questo giornale. Ma se passa il messaggio che chi più urla ha ragione, e che violare i diritti di terzi è legittimo per dare “audience” alle proprie opinioni, allora rimpiango Bava Beccaris. Oppure mi attrezzo per un “sunday brunch” in mezzo a Corso Sempione, finchè non mi toglieranno la campana del vetro.

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