Nasce “Cartalibera”, il giornale dei liberali

Il progetto è ambizioso, non lo neghiamo. Raccogliere le migliori intelligenze liberali e costituire un punto di riferimento libero ed indipendente sulle scelte del Paese.

Crediamo che ce ne sia davvero bisogno. Anche per stimolare questo governo ad assumersi la responsabilità di scelte coraggiose per modernizzare il Paese e garantirne una vera crescita economica e sociale.

Avanti dunque con la liberalizzazione dei mercati, con le privatizzazioni, con la riduzione delle tasse e del peso dello stato nell’economia. E avanti con la riforma del mercato del lavoro, della giustizia e della sanità.

Abbiamo riposto grandi speranze nel governo di centro-destra, ma non di rado le nostre aspettative rimangono in parte irrealizzate. Resistenze stataliste e corporativiste prevalgono spesso anche all’interno della maggioranza.

Sia ben chiaro, a sinistra non andremo mai, ce lo impedisce la nostra storia e cultura, politica e personale. Oltre tutto la sinistra al governo farebbe molto peggio, intrisa com’è di anticapitalismo e terzomondismo.

Ma che il centro-destra conduca la rivoluzione liberale e liberista che ci aveva promesso lo chiediamo, anzi lo pretendiamo.

L’impressione è che manchi al centro-destra una classe dirigente genuinamente liberale e liberista. Persino i “presunti” intellettuali su questo fronte vengono quasi tutti dalla sinistra. Se qualche conversione ci sembra genuina, ci si consenta di dubitare di altre.

Ecco dunque la ragione della nascita di questo nuovo giornale, “cartalibera”.

Abbiamo chiamato la nostra testata “cartalibera” perché è uno spazio di libertà senza nessun  “timbro” o “marchio”.

Uno strumento che speriamo possa crescere nel tempo con la partecipazione attiva, l’intervento ed il contributo di chi ci seguirà.

Un giornale aperto anche alle opinioni altrui, secondo uno spirito autenticamente liberale ma con una propria linea politica chiara e coerente.

Affronteremo i grandi temi della politica e dell’economia del paese con il contributo di autorevoli giornalisti (come Egidio Sterpa e Mauro della Porta Raffo, che ci accompagnano sin dall’inizio in questa impresa) ma anche di economisti, professionisti e rappresentanti della società civile.

Contiamo di conquistarci l’autorevolezza sul campo, approfondendo temi e problemi, offrendo opinioni e valutazioni schiette, non condizionate da pudori ed interessi, qualche volta magari apparendo “scomodi”, ma sempre fedeli ai nostri ideali.

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