Una storia che si ripete

Nel 2008, la cessione a AirFrance venne bloccata dall’allora centro-destra, innamorato dell’idea di consegnarla a un gruppo di capitani coraggiosi battenti bandiera italiana, sia pure digiuni di aerei e aviazione. Nel 2013 fu il governo Letta a riportare lo Stato, almeno con un piedino, in Alitalia, attraverso un investimento da parte di Poste Italiane.

Nel 2017, dopo che sindacati e azienda (allora il socio forte era Etihad) avevano firmato un accordo per un piano pluriennale che riducesse i costi e provasse a rilanciare la compagnia, i dipendenti votarono contro il progetto. Lo fecero con fredda razionalità: visti i precedenti, era legittimo aspettarsi che lo Stato si precipitasse a salvare l’azienda. Così puntualmente è avvenuto, col governo Gentiloni che ha elargito un «prestito ponte» di 600 milioni di euro (e altri 300 dopo qualche mese). Si era messo in moto un meccanismo che ha reso inevitabile il ritorno alla proprietà pubblica.

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La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni

Quando questo articolo sarà pubblicato, mi auguro che le quaranta persone attualmente imbarcate sulla nave dell’Organizzazione non governativa Sea Watch siano in una condizione meno precaria.

1. Il che non significa che io sia d’accordo con la politica delle ONG. Un’organizzazione non governativa è un’associazione privata. La politica dell’immigrazione non può essere demandata ai privati. Altrimenti, c’è da aspettarsi che, così come oggi ci sono navi che raccolgono persone in mezzo al mare e le trasportano in porti sicuri in Italia, domani ci possano anche essere delle navi che, per realizzare ideali di segno opposto, stiano in mezzo al mare per ricacciare sulla costa dell’Africa i barchini carichi di persone che si avventurano in mare.

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‘Ipotesi McMullin’

non poi tanto breve periodo, nel corso delle fasi conclusive della campagna presidenziale del 2016, fu possibile ipotizzare una particolarissima soluzione.
L’ex agente della CIA Evan McMullin si era infatti candidato come indipendente e sembrava in grado di vincere nello Utah (dove ottenne comunque un consenso superiore al ventuno per cento).
Mormone, non solamente per questo, godeva colà di un forte seguito.
Ora, avesse vinto conquistando i sei Grandi Elettori ai quali quello Stato ha diritto, avrebbe potuto, in caso di esito davvero al fotofinish tra Trump e Hillary, essere il terzo incomodo.
Spieghiamo perché.

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Inaugurazione del busto di Luigi Einaudi

mercoledì 19 giugno ore 12 nel corridoio dei Questori della Camera dei Deputati: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà il busto di Luigi Einaudi, opera dello scultore napoletano Ciro Vignes. Sarà (purtroppo) una cerimonia per pochi intimi perché il corridoio è quello che è e non potranno assistere allo svelamento più di dieci persone in rappresentanza delle centinaia che hanno partecipato alla sottoscrizione. Einaudi era l’unico presidente della Repubblica a non avere un busto a  Montecitorio.

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Dall’Europa un bagno di realtà per l’Italia

Nonostante i proclami di vittoria, l’Italia a trazione leghista non avrà vita facile in Europa. Le regole fiscali non cambieranno e incombe l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione. Come sarà la prossima manovra di bilancio?

Dopo le elezioni europee

A giudicare dai commenti sul voto europeo, la gigantesca cortina di fumo che ha accompagnato la recente campagna elettorale italiana fatica a diradarsi. Proviamo a fare chiarezza su tre nodi rilevanti.
Com’è era del tutto prevedibile, non c’è stata nessuna straordinaria affermazione dei movimenti sovranisti in Europa e non c’è nessuna possibilità di un’inedita maggioranza tra popolari e populisti di destra al Parlamento europeo.

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Pacate riflessioni su una sconfitta

Nell’ultima puntata della Serie “Il trono di spade”, il personaggio del “Folletto” sostiene che per rendere forte e coeso un Regno non sono sufficienti le armate (la potenza militare), né le ricchezze (la potenza del denaro). L’elemento in più, che fa la differenza, è la circostanza che le persone abbiano una “Storia” comune in cui si riconoscano e che faccia sentire loro di avere uno stesso destino. Il personaggio di “Bran lo spezzato” viene così eletto nuovo re dai lords, proprio in quanto conoscitore, testimone e custode di una “Storia” comune.

Anche il genere “fantasy” può essere una via per aiutare le persone a riflettere, posto che i saggi di filosofia, di politica, di economia, di sociologia, oggi non sono certamente popolari.

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