Il processo di integrazione europea e il ruolo delle regioni. Sabato 24 alle Stelline Albertini e Scognamiglio a sostegno della candidatura di Croci in Regione Lombardia

Si terrà sabato 24 alle ore 10.30 presso il Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano l’incontro “Il processo di integrazione europea e il ruolo delle regioni” (clicca qui per registrarti) al quale insieme al nostro direttore Edoardo Croci interverranno Gabriele Albertini, senatore e già sindaco di Milano e Carlo Scognamiglio, già presidente del Senato.

Si è, invece, svolto lunedì 19 all’Acquario Civico di Milano l’incontro  “La difesa delle libertà dal populismo e dal totalitarismo”, primo evento pubblico della campagna elettorale di Edoardo Croci, candidato nella lista “Energie per la Lombardia – Parisi con Fontana” al Consiglio Regionale della Lombardia.
Accanto a Edoardo Croci erano presenti Livio Caputo, Dario Fertilio e Mauro Della Porta Raffo che, oltre a fornire un quadro sull’attuale situazione internazionale caratterizzata da instabilità e sempre crescente tendenza al populismo, hanno rivolto un deciso appello a votare Croci.

“Il rischio del totalitarismo è sempre presente e la democrazia ha bisogno di essere alimentata giorno per giorno, tutelando i diritti delle minoranze, la tolleranza e il pluralismo. Una considerazione che è bene avere chiara anche in vista delle prossime elezioni del 4 marzo”. Ha dichiarato Edoardo Croci.

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Debito pubblico e soluzioni sovraniste: perchè sarebbe una tragedia

L’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni di pubblicare l’orologio del debito nelle stazioni di Milano e Roma ha suscitato svariate reazioni. Quelle che vogliamo prendere più sul serio sono le critiche. Le principali di esse dipendono dalla convinzione, sempre più diffusa tra i cosiddetti sovranisti, che il debito è un falso problema. Le argomentazioni sono di due tipi.

Secondo la prima, poiché al debito dello Stato corrisponde un credito da parte di coloro che ne hanno comprato i titoli, basterebbe compensare debito e credito per risolvere il problema.

Proviamo a ragionarci un po’. Questi creditori sono per quasi il 30 per cento risparmiatori italiani (direttamente o tramite fondi comuni e simili). Se lo Stato cancella il proprio debito verso di loro, essi vedranno vanificati i propri risparmi, per un ammontare pari a circa 600 miliardi di euro. Sarebbe come una gigantesca imposta patrimoniale, che colpirebbe proprio quei risparmiatori italiani che hanno avuto fiducia nello Stato. Non può sfuggire la profonda ingiustizia di una tale misura. E neanche ne possono sfuggire i catastrofici effetti economici: visti vanificati i propri risparmi, quei cittadini si vedrebbero costretti a restringere drasticamente i propri consumi; sarebbero cioè ridotti in miseria, e si registrerebbe una caduta della attività economica di effetto inimmaginabile sulla occupazione, e quindi sui redditi degli italiani non colpiti direttamente.

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Ferrovie: i frutti di una liberalizzazione per caso

La liberalizzazione nel trasporto ferroviario serviva per uscire dalle tariffe regolamentate. L’arrivo di un operatore privato in concorrenza sulle linee dell’alta velocità non deriva dunque da deliberate scelte pubbliche. Ma ha avuto effetti positivi.

Le vie della liberalizzazione

Un’impresa ferroviaria privata e profittevole, operante in un segmento liberalizzato e in forte crescita del trasporto passeggeri, è stata ceduta a un multiplo elevato dei suoi margini a un soggetto economico esterno all’Unione europea. Tutto questo si è verificato nel nostro paese ed è la prima volta che accade in Europa, ove è peraltro difficile che possa ripetersi in un futuro prossimo. Com’è possibile che l’Italia, paese poco propenso alle riforme nei servizi pubblici, si trovi ora all’avanguardia nel cambiamento? La risposta più verosimile è che tutto questo sia avvenuto per caso e non in conseguenza di scelte pubbliche organiche e deliberate.

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La prospettiva di profitto

Gli economisti classici avevano individuato quattro categorie di reddito a seconda dei fattori di produzione che li generavano: salari, dal lavoro; rendite, dalla proprietà delle terre più fertili al crescere della coltivazione in quelle meno produttive; interessi, dal capitale e infine il residuo costituito dai profitti che restavano all’imprenditore una volta pagati i costi di produzione.
È la prospettiva di profitto che induce l’imprenditore a occupare i vari fattori della produzione, che altrimenti sarebbero inerti, nonché a pagare ai loro detentori quanto necessario ai rispettivi consumi e risparmi. È la prospettiva di profitto che induce l’imprenditore ad investire creando un surplus rispetto a quanto consumato.

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Appello al voto per Croci al Consiglio regionale in Lombardia

Il nostro fondatore e Direttore Politico Edoardo Croci è candidato al Consiglio Regionale della Lombardia per la Lista di Milano e Provincia “Parisi con Fontana-Energie per la Lombardia”.

Il Comitato di Redazione di “Carta Libera”rivolge un forte e franco appello a tutti gli amici e lettori del nostro giornale di Milano e provincia affinché votino e facciano votare Edoardo Croci. Con l’elezione di Croci potremo contare su una persona che ha sempre portato avanti i valori e le proposte liberali con autorevolezza e coerenza.

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Da stamina ai vaccini, una legislatura tra scienza e pregiudizio

Uno dei primi atti della passata legislatura è stata la conversione in legge del decreto che autorizzava la sperimentazione a spese del Servizio Sanitario Nazionale del metodo Stamina, un protocollo sanitario che già sapevamo essere una vera e propria truffa. Non è stata una votazione combattuta: sommando i voti di Camera e Senato, il decreto è stato convertito in legge con 763 voti favorevoli, 3 contrari e 10 astenuti. Quasi cinque anni dopo, gli stessi parlamentari in chiusura di mandato hanno convertito in legge – ad ampia maggioranza, sebbene non altrettanto bulgara – il decreto che estende l’obbligo vaccinale.

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