Nancy Pelosi D’Alesandro

Nancy Pelosi – politicamente una ‘figlia d’arte’ (il padre essendo stato Sindaco di Baltimora) – è per i democratici alla Camera dei Rappresentanti USA dal 1987, eletta in California nel novembre del precedente anno.
Avendo vinto nuovamente (dal 1986, invariabilmente, ogni due anni) in occasione delle Mid Term 2018, vede scadere il suo attuale mandato il 3 gennaio 2021.
Naturalmente, essendo la Donna (con la D maiuscola) che è, intende riproporsi a novembre e in tale prospettiva affronterà, per ottenere la candidatura una diciottesima volta (!!) nel suo Distretto (oggi, il dodicesimo locale mentre in precedenza aveva vinto nel quinto e nell’ottavo), le Primarie il prossimo 3 marzo.
È storicamente la sola Donna americana ad essere arrivata alla carica di Speaker della Camera.
E ben due volte.

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In memoria di Vladimir Bukovskij

Un ricordo di Vladimir Bukovskij, primo presidente dei Comitati per le Libertà
E’ stato a Milano, nel 1999, che ho incontrato per la prima volta Vladimir Bukovskij, il nostro futuro Presidente generale, l’eroe della resistenza antisovietica, colui che ci ha appena lasciato all’età di 76 anni. Era un personaggio importante, un uomo capace di far fronte ai gulag e alle torture, eppure poco conosciuto in Italia e poco amato in Occidente, forse perché la sua sola esistenza suonava come un rimprovero verso l’inerzia dei più. Allora ho stabilito con lui un rapporto fondato sulla comunanza di ideali, e ne è nato il nostro movimento internazionale, i Comitati per le Libertà, da cui discende il sito Libertates. Eletto nel 2001 alla presidenza , il passo successivo è stato quello di istituire il Memento Gulag, la giornata alla memoria delle vittime del totalitarismo rosso. La data è stata fissata al 7 novembre, anniversario tragico della Rivoluzione d’Ottobre (secondo la denominazione del calendario giuliano).

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Si sono dimenticati il Nord?

Promosso in collaborazione con Carta Libera e Strade con la partecipazione de I Liberali. 

Convegno “Si sono dimenticati il Nord?”, registrato a Milano venerdì 29 novembre 2019 alle 18:01.
L’evento è stato organizzato da Energie per l’Italia e Lista +Europa.

Sono intervenuti: Edoardo Croci (direttore di Cartalibera), Piercamillo Falasca (vice segretario, Lista +Europa), Carlo Scognamiglio (professore), Benedetto Della Vedova (segretario, Lista +Europa), Stefano Parisi (segretario nazionale di Energie per l’Italia), Alberto Mingardi (direttore dell’Istituto Bruno Leoni), Elisa Serafini (presidente del Forum Economia e Innovazione), Erminia Mazzoni (portavoce di Meridioni e Paralleli), Fabio Scacciavillani (portavoce de Gli Immoderati), Marco Marazzi (coordinatore di Più Europa Milano), Maurizio Petrò (segretario organizzativo nazionale di Energie per l’Italia).

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Si sono dimenticati il Nord?

Venerdì 29 novembre ore 17.30 -20.00

Sala Consiglio della Città metropolitana di Milano,Via Vivaio 1, Milano

 

Introducono:

Edoardo Croci (Cartalibera) e Piercamillo Falasca (Strade)

 

Relatori:

Stefano Parisi (Epi) Benedetto Della Vedova (+ Europa)

Carlo Scognamiglio (I Liberali)

Intervengono: Alberto Mingardi (IBL) Elisa Serafini (FEI) Fabio Scacciavillani

Marco Marazzi (+ Europa) Maurizio Petrò (Epi)

 

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L’89% degli italiani è favorevole ad un’Italia CO2 neutrale entro il 2030!

Un recente sondaggio della società di ricerche di mercato Eumetra di Renato Mannheimer, riportato sul sito www.eliminareglisprechi.it, rivela che gli italiani sono ben consapevoli dei rischi del cambiamento climatico e chiedono alla politica di agire in modo molto più incisivo di quanto non sia avvenuto finora.

L’89% degli intervistati è infatti molto favorevole o favorevole a mettere al bando l’uso dei combustibili fossili entro il 2030 (e i contrari sono solo il 7% con un 4% di non so).

Tra i molto favorevoli prevalgono le donne, il Sud d’Italia e le persone con livello di scolarità media o bassa, probabilmente i soggetti potenzialmente più colpiti.

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Mi dissocio. Astenendosi sulla mozione Segre, Forza Italia è caduta in trappola

Assieme ad altri colleghi di Forza Italia, ho sentito il dovere di dissociarmi dal voto espresso nell’aula del Senato dal mio gruppo politico sulla cosiddetta Commissione Segre. L’ho fatto per due questioni, una di merito, una di forma.

Nel merito, la mozione presentata dalla maggioranza per l’istituzione di una “Commissione straordinaria per il contrasto di fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio razziale” non presentava particolari motivi di contrarietà. Da liberale, ero e resto contrario ai reati di opinione, ma la verità è che tali reati sono già sanzionati dal nostro codice penale (per esempio nel caso di chi nega il fenomeno storico della Shoah) e la mozione Segre non lasciava intendere l’intenzione di introdurne di nuovi.

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