Donald Trump, un anno dopo. Bilanci e incognite

Il 20 gennaio 2017 il tycoon giurava da presidente. E sta finendo il periodo in cui il capo della Casa Bianca ha le briglie più sciolte, non condizionate da scadenze elettorali: il 6 novembre c’è il voto di Midterm

Un anno e mezzo. Una volta eletto per il primo mandato, il presidente degli Stati Uniti ha un anno e mezzo, diciotto mesi, per governare. Per governare senza eccessivi lacci e impedimenti. Senza essere condizionato da scadenze elettorali. Trascorso tale periodo, avvicinandosi le Mid Term Elections, tutto cambia. I doveri nei confronti dei parlamentari «amici» nonché del partito stesso viepiù prevalgono e vincolano. Non che nel predetto periodo «aureo» possa il Capo dello Stato Usa fare davvero quello che vuole.

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Centrodestra. Parisi firma alleanza con I Liberali di Croci e Scognamiglio

Il leader di “Energie per l’Italia” Stefano Parisi ha sottoscritto un’alleanza politico elettorale con il movimento de “I Liberali” rappresentato da Edoardo Croci, presidente de I Liberali e già assessore nella Giunta Moratti a Milano, e il già presidente del Senato, Carlo Scognamiglio, per un comune impegno alle prossime elezioni politiche.

“La scelta di unire le forze con Parisi è frutto della condivisione di un progetto politico liberale, innovativo e autonomo rispetto a proposte strumentali e non più credibili. Il rilancio dell’Italia passa per una chiara svolta verso l’economia di mercato e lo stato di diritto e richiede il dimagrimento dello Stato e delle burocrazie. La riduzione delle tasse e della spesa pubblica, la condivisione dei valori atlantici ed europei, il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi pubblici insieme alla tutela dell’ambiente sono anche le nostre priorità.” – hanno dichiarato Edoardo Croci e Carlo Scognamiglio.

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Cinque domande ai partiti sul fisco

Si possono avere molti dubbi sulla campagna elettorale che si sta aprendo. Ma c’è una certezza: l’idea che la spesa pubblica sia la risposta a tutti i problemi sembra essere universalmente condivisa, nonostante la consapevolezza della precarietà delle nostre finanze pubbliche. 

C’è però un aspetto interessante, della discussione di questi giorni. A lungo seppellita, sta riaffiorando nel dibattito pubblico la questione fiscale. Il tema del rapporto fra Stato e cittadino, di cui i tributi sono la più autentica cartina di tornasole, non si rassegna a stare sullo sfondo.

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Governi e sharing economy: la scelta di non fare nulla

In Italia spesso si fanno troppe leggi, ma qualche volte troppo poche!

Il caso delle leggi per regolamentare la “sharing economy” è emblematico: l’Italia non riesce ad avere una regolamentazione semplice, chiara e che si limiti a porre pochi ma essenziali paletti. Leggi che, come da sempre chiede Libertates, siano assieme una garanzia della libertà di mercato e dei diritti dei più deboli e dei cittadini.

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Intitolazione Campo Sportivo Militare Quilleri

Sabato 13 gennaio a Brescia verrà intitolato a Fausto “Sam” Quilleri il Campo sportivo militare. Quilleri è stato uno dei grandi protagonisti del Novecento bresciano, promotore di valori democratici e liberali ed esempio di responsabilità verso il prossimo. Il suo impegno nella vita pubblica e la sua passione politica ne fanno, ancora oggi, un modello di cittadinanza attiva e partecipe.

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Troppo ricca la proroga della concessione autostrade

Il Ministero delle Infrastrutture ha pronta un’altra proroga, quella della  concessione della società Autostrade per l’Italia (ASPI), assai più rilevante delle precedenti. L’occasione è il cosiddetto “Passante” di Genova, un progetto da 4,3 miliardi che l’ASPI si impegna a costruire (entro il 2028) e a finanziare assieme ad altri investimenti per un totale di 7,8 miliardi entro la fine dell’attuale concessione (2038). In cambio il Governo concede una proroga di 4 anni, un indennizzo di subentro ed una revisione della regola tariffaria per cui i pedaggi aumenteranno con l’inflazione al 100% (contro solo il 70% di oggi) più lo 0,5% l’anno.

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