Referendum Atac, chi l’ha mai vista la liberalizzazione in Italia?

Nel referendum proposto dai radicali non c’è un atteggiamento punitivo nei confronti dell’Atac, anzi. C’è la presa d’atto che a Roma, e in tutta Italia, i disastrati trasporti locali hanno bisogno di nuove regole, responsabilizzanti, per il rilancio del trasporto pubblico. Il Tpl ha bisogno di imprese vere di trasporti (pubbliche o private) e non di cinghie di trasmissione del consenso attraverso metodi consociativi e clientelari. Fare le gare per l’affidamento del servizio dove è gestito in monopolio per le imprese pubbliche significherebbe rompere con un passato che è stato teatro di malagestione, illegalità, nessuna trasparenza, alti costi, inefficienze che alla fine hanno penalizzato i cittadini e le casse pubbliche (disservizi, uso smodato dell’automobile, inquinamento e congestione e incidenti in città)

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Agli italiani piace Putin

Finora era una constatazione non troppo diffusa, non troppo detta, molti lo negano ancora, ma il presidente-autocrate della Russia piace a quasi un italiano su due. Lo rivela il sondaggio Demos pubblicato alla fine di settembre. La percentuale di gradimento del presidente russo presso gli italiani è del 41%. Messo a confronto con altri leader internazionali, lo batte (di poco) solo Angela Merkel che gode della stima del 46% dei nostri connazionali. Ma è un successo effimero, perché visto in prospettiva, dall’anno scorso, il tasso di gradimento della Merkel resta uguale, mentre Putin è in crescita rapidissima, dal 35% dell’anno scorso al 41% di quest’anno.

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Egidio Sterpa al Famedio

La Commissione consultiva del Comune per le onoranze al Famedio ha deciso i nomi delle 14 personalità che il 2 novembre 2018 saranno iscritte nel Pantheon di Milano, all’interno del Cimitero Monumentale. Tra queste Egidio Sterpa, giornalista, storico esponente liberale (tra i fondatori di Cartalibera), mancato nel 2010.

L’elenco dei cittadini illustri comprende Alessandra Appiano (giornalista e scrittrice), Tina Lagostena Bassi (avvocato), Gianmaria Buccellati (artigiano e gioielliere), Raffaellino De Grada (partigiano e storico dell’arte), Federica Galli (poeta e artista), Lucia Mannucci (cantante), Graziella Mascia (dirigente politico – parlamentare), Gianmarco Moratti (imprenditore), Ermanno Olmi (regista), Guido Rossi (avvocato e giurista), Franca Sozzani (giornalista), Lica Steiner, nata Matilde Maria Covo (illustratrice, docente e partigiana), Bruno Volpi (Fondatore Comunità Villapizzone).

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Disastro ATAC: perché è essenziale votare al referendum per la liberalizzazione del trasporto pubblico locale

L’11 novembre i residenti a Roma saranno chiamati a votare la loro preferenza per un trasporto pubblico locale liberalizzato o lasciato nelle mani di Atac. Ogni giorno i cittadini romani vivono i disservizi e la crescente carenza di sicurezza del trasporto pubblico locale, mentre su tutti gli italiani grava il costo di una società in totale dissesto. 
Nel focus “Il buco Atac peggiora, ma è possibile chiuderlo”, Andrea Giuricin, Fellow dell’Istituto Bruno Leoni, esamina il bilancio Atac 2017, dimostrando che la società pubblica “non rispetta i contratti di servizio; non effettua le corse come da programmazione del Comune; ammette di non rispettare i requisiti di manutenzione dei veicoli; costa il doppio di quello che dovrebbe costare. In cambio, continua ad essere finanziata dai contribuenti, compresi i non romani, continua a non pagare i propri debiti, continua a peggiorare il servizio”.

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Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 a Carlo Cottarelli

Il Premio “Controcorrente Luca Hasdà” 2018 è stato assegnato a Carlo Cottarelli.

La consegna è avvenuta lunedì 15 ottobre a Palazzo Marino (Milano), nel corso dell’incontro pubblico “Italia – Europa: un rapporto a rischio?” organizzato da l movimento de “I Liberali” con il giornale on line “Cartalibera”, diretti da Edoardo Croci. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Carlo Scognamiglio, Andrea Orsini, nonché numerosi membri del comitato di redazione di Cartalibera.

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Deficit, pensioni anticipate, condoni. Quale cambiamento? È l’Ancien Régime

Se qualcuno volesse scrivere con spirito di verità la storia del trapasso della Prima nella cosiddetta Seconda Repubblica e l’ordalia di Tangentopoli dovrebbe, in primo luogo, indagare le ragioni della coincidenza tra il default dello Stato e quello del sistema politico, cioè tra la fine del credito riconosciuto dai mercati al nostro debito pubblico e alla nostra moneta e quello del popolo per i partiti che, dall’inizio del secondo dopoguerra, avevano governato la democrazia italiana.

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